L’attività eruttiva e la cenere dell’Etna hanno bloccato i voli a Catania fino alle 18 di oggi, costringendo dall’inizio dell’emergenza fino a stamattina a dirottare 61 voli tra Palermo e Comiso ed in minor parte a Trapani. La scelta finale sul dirottamento o sulla cancellazione, inclusa quella dei voli intercontinentali, spetta al pilota ed alla compagnia aerea, in base alla disponibilità degli slot ma a pagarne le conseguenze sono i viaggiatori con i voli riprotetti a km di distanza dall’aerorpot di catania, come quello di Palermo.
Viste le pesanti ripercussioni sui passeggeri, il Codacons è intervenuto chiedendo tutele concrete per i viaggiatori. Il Segretario nazionale Francesco Tanasi ha ricordato che la cenere vulcanica è considerata una circostanza eccezionale. Questo fattore esclude il risarcimento in denaro (compensazione pecuniaria), ma non elimina gli altri diritti di base. Chi subisce la cancellazione o rinuncia ha diritto alla scelta tra il rimborso del biglietto o una riprotezione. Le compagnie devono garantire l’assistenza: informazioni chiare, pasti, bevande, hotel e trasporti da e per lo scalo. Il Codacons invita a conservare ogni ricevuta e chiede all’ENAC di vigilare sul pieno rispetto del Regolamento CE. Ingv, pur monitorando costantemente il fenomeno, non può anticipare quando e se si registrerà la fase meno acuta e quanto perdurerà.
STEFANO BRANCA
DIRETTORE DIPARTIMENTO VULCANI INGV