le osservazioni tecniche depositate presso l’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente hanno messo a nudo dubbi e carenze che vanno dallo smog non calcolato, alla gestione misteriosa dei rifiuti pericolosi, fino al rischio di bloccare per sempre la raccolta differenziata nell’isola.
È quanto hanno affermato questa mattina le principali associazioni ambientaliste e sindacali siciliane che hanno deciso di unirsi per chiedere maggiore trasparenza sui progetti dei due mega-inceneritori previsti a Palermo e Catania.
Da Cgil a Zero Waste Sicilia, da Legambiente al WWF, tutti chiedono un confronto aperto e trasparente che fino a oggi è mancato, anche alla luce delle ragioni che hanno spinto alla presentazione delle richieste di inchiesta pubblica per entrambi gli impianti.
Secondo le associazioni, i progetti dei due impianti sono «incompatibili con la vita, la salute pubblica e la normativa europea».
Int
SEGR. GENERALE CGIL SICILIA
ALFIO MANNINO
DIRETTIVO WWF SICILIA NORD-ORIENTALE
PATTIZIA MAURO
La Sicilia non può rischiare tutto ciò
ZERO WASTE SICILIA
GIAMPIERO TRIZZINO
PRES. LEGAMBIENTE SICILIA
TOMMASO CASTRONOVO
All’evento prenderanno parte Alfio Mannino per la CGIL, Anna Bonforte e Giampiero Trizzino per Zero Waste Sicilia, Tommaso Castronovo per Legambiente e Pietro Ciulla per il WWF, i quali spiegheranno come le osservazioni tecniche depositate abbiano messo a nudo dubbi e carenze che vanno dallo smog non calcolato, alla gestione misteriosa dei rifiuti pericolosi, fino al rischio di bloccare per sempre la raccolta differenziata nell’isola.
Questa mobilitazione congiunta vuole restituire la parola ai cittadini e difendere il diritto alla salute e alla tutela di un territorio già fragile, dimostrando che un’alternativa pulita e sostenibile per la Sicilia non solo è possibile, ma è ormai un obbligo morale.