Oggi dobbiamo prendere atto di una realtà grave e inaccettabile: le risorse destinate alla realizzazione del nuovo ospedale di Gela vengono spostate attraverso una riprogrammazione che rischia di trasformarsi in un vero e proprio definanziamento. La denuncia arriva dal sindaco di Gela, Terenziano Di Stefano, che parla di ennesimo bluff e di scippo ai danni non solo della sua città ma anche dei comuni vicini: Niscemi, Butera Mazzarino.
TERENZIANO DI STEFANO Sindaco di Gela
Per Di Stefano il nuovo ospedale ora, come il porto in passato, hanno avuto la funzione di “piccola cassaforte per metterci dentro somme da spostare poi verso altri progetti. Quali spiegazioni – chiede – darà ora il direttore generale dell’asp, visto che non è stato fatto nulla?”
TERENZIANO DI STEFANO Sindaco di Gela
Per il sindaco, comunque una soluzione c’è.
TERENZIANO DI STEFANO Sindaco di Gela
Immediata la replica della regione siciliana, affidata all’assessore al ramo Marcello Caruso. «Non c’è stato alcun taglio dei fondi per l’Ismett 2 di Carini e il nuovo ospedale di Gela. L’amministrazione ha reperito risorse alternative poiché i tempi di realizzazione degli interventi non erano compatibili con quelli previsti dalle attuali linee di finanziamento. Non si tratta, quindi, di un definanziamento, ma della proposta di sostituire la fonte di copertura, con l’obiettivo di garantire integralmente la realizzazione degli interventi ed evitare, al contempo, l’attivazione delle sanzioni previste per il mancato utilizzo delle risorse Fsc. Il mancato perfezionamento della donazione dei terreni da parte di Enimed, inoltre – conclude l’assessore – ha impedito l’avvio della progettazione per il nuovo ospedale di Gela e quindi ridotto i tempi disponibili per l’affidamento dei lavori e l’avanzamento della spesa. È comunque garantita la realizzazione e i provvedimenti saranno adottati contestualmente a quelli relativi alla nuova individuazione delle risorse».
GELA - NUOVO OSPEDALE, REGIONE VS SINDACO
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