L’Etna rallenta e l’aeroporto Fontanarossa di Catania respira. Con il calo della fase eruttiva, la SAC, società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso, ha subito comunicato la riapertura degli spazi corrispondenti alla nuvola aerea a Sud-Ovest del vulcano e sono state ripristinate con effetto immediato, senza aspettare le ore 19, tutte le attività di volo in partenza e in arrivo sullo scalo etneo. L’Ingv, infatti, ha fatto scendere da rosso ad arancione l’avviso per l’aviazione, il Vona, dopo che, dal monitoraggio, è emerso che l’attività esplosiva è in diminuzione. I passeggeri sono comunque pregati di verificare con la compagnia aerea lo stato del proprio volo, prima di recarsi in aeroporto. Difficile anche questa mattina, quando gli spazi aerei erano totalmente chiusi, la situazione in aeroporto.
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Sull’Etna, intanto, secondo le ultime rilevazioni dell’INGV – Osservatorio etneo, sono almeno tre le bocche nella zona sommitale, tra i crateri Voragine e Sud-Est, ad essere interessate da attività esplosiva. La bocca eruttiva apertasi ieri nella Valle del Leone, a quota di 2.750 metri circa, è attiva e alimenta un complesso campo lavico il cui fronte attivo, dopo avere oltrepassato monte Simone, si è attestato a quota 1.850 metri circa. Alle 11.28 si è aperta una nuova bocca eruttiva nella Valle del Bove, a quota 2.360 metri.
CATANIA - L’ETNA “RALLENTA”, RIPRENDONO I VOLI
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