S. CROCE CAMERINA - PRG, SCONTRO TRA “CAMBIAVERSO” E MANDARA’

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A Santa Croce Camerina, il Piano Regolatore Generale finisce al centro di una polemica politica tra il movimento di maggioranza CambiaVerso e i consiglieri di opposizione Gaetano Riva e Pietro Mandarà. CambiaVerso critica, in particolare, la condotta di Mandarà sul PRG, definendo sterili o strumentali le posizioni assunte sulla gestione urbanistica. Quest’ultimo ha subito rispedito le accuse al mittente, sostenendo che il gruppo di maggioranza usi gli attacchi personali per distogliere l’attenzione dai ritardi burocratici del PRG, ancora bloccato a Palermo. “I consiglieri Riva e Mandarà – si legge nella nota di Cambiaverso – sembrano essersi improvvisamente svegliati dopo due anni, dimenticando però che il PRG segue un iter ben preciso, nel quale era necessario esaminare e votare anche le osservazioni presentate dai cittadini. Un passaggio che si è svolto nel 2025. Mandarà dimentica anche che, proprio durante quella fase, scelse di abbandonare l’aula e di non partecipare al voto sulle osservazioni. Mandarà dovrebbe inoltre spiegare perché, quando era presidente del Consiglio nel 2021, il PRG non arrivò mai in aula, nonostante vi fossero le condizioni per farlo”. Immediata la replica di Mandarà, Consigliere Comunale di “Insieme per Santa Croce”, che parla di “ricostruzione tendenziosa e strumentale”. “Il mio voto in quell’occasione non avrebbe in alcun modo cambiato l’esito delle osservazioni, – dice – vista la loro schiacciante maggioranza numerica. Inoltre, ricordo che le osservazioni votate non c’entrano con la validità e l’efficacia del piano generale”. Quanto a quello che accadde nel 2021, Mandarà afferma che “la maggioranza fa finta di non ricordare lo scenario politico di quell’anno, quando rivestiva il ruolo di Presidente del Consiglio Comunale. Come figura istituzionale di garanzia, – dice – avevo il dovere di tutelare l’aula e l’Amministrazione stessa. Portare il PRG al voto in quel preciso momento storico sarebbe stato un suicidio politico e amministrativo per il paese: con quei numeri in aula, il piano non sarebbe mai passato”.

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