COMISO - ARRESTATI QUATTRO RAPINATORI

di Marco Scavino
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Calci, pugni e poi la rapina. Un’aggressione brutale, consumata ai danni di un ragazzo di appena 22 anni, che ha fatto scattare un blitz interforze nel ragusanoIn manette sono finiti quattro soggetti di 39, 26, 25 e 24 anni, residenti tra Comiso e Vittoria. Si tratta di individui già noti alle forze dell’ordine e considerati dagli inquirenti particolarmente pericolosi L’operazione, che ha visto collaborare gli uomini della Squadra Mobile di Ragusa, i Commissariati di Comiso e Vittoria e i Carabinieri, è stata fulminea. Grazie alla profonda conoscenza del territorio, gli investigatori hanno rintracciato i sospettati in tempo record. Durante le perquisizioni nelle loro abitazioni, la svolta: sono stati ritrovati gli smartphone sottratti alla giovane vittima, ma anche un vero e proprio arsenale da strada: un tirapugni, un coltellino e un taser. Per i quattro aggressori, accusati di rapina aggravata e lesioni, si sono spalancate le porte del carcere di Ragusa, dove si trovano ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

La Polizia di Stato in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri ha tratto in arresto 4 pericolosi soggetti, con numerosi precedenti penali, rispettivamente di 39, 26, 25 e 24 anni, residenti a Comiso e Vittoria, poiché ritenuti responsabili di rapina aggravata e lesioni.

L’operazione congiunta, portata a termine dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Ragusa, dei Commissariati di P.S. di Comiso, di Vittoria e dei militari della Compagnia dei Carabinieri di Vittoria nasce da un’aggressione consumata in danno di un 22enne.

Alla giovane vittima, attinta da calci e pugni, sono stati sottratti anche i telefoni cellulari.

L’attività investigativa, prontamente avviata e basata sulla profonda conoscenza del territorio da parte degli agenti, ha consentito d’individuare e rintracciare i presunti autori del reato. Nel corso delle successive perquisizioni personali e domiciliari scattate a carico dei sospettati, sono stati rinvenuti gli smartphone rubati, un tirapugni, un coltellino e un taser.

Al termine delle formalità di rito, gli arrestai sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Ragusa, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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