NICOSIA - RITROVATA PREZIOSA MAPPA TRAFUGATA

di Marco Scavino
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Una preziosa mappa originale del Catasto Urbano di Nicosia, risalente al 1874, è stata recuperata nei giorni scorsi dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Enna. L’operazione è scattata a seguito della segnalazione di un privato cittadino, che aveva notato l’antico documento esposto all’interno di uno studio professionale nicosiano.Le indagini delle Fiamme Gialle, coordinate dalla Procura della Repubblica di Enna, hanno fatto scattare una perquisizione che ha confermato i sospetti: la cartografia d’epoca era stata trafugata anni fa, ad opera di ignoti, dall’Ufficio delle Imposte Dirette di Nicosia. Il titolare dello studio, che ne era in possesso insieme a un collega nel frattempo deceduto, non ha saputo dimostrare il lecito acquisto del bene ed è stato denunciato a piede libero per il reato di occultamento di atti veri (art. 490 c.p.). Il documento storico, la cui autenticità è stata certificata dagli esperti dell’Archivio di Stato di Enna, rappresenta una testimonianza di straordinario valore tecnico e scientifico. Nel tardo Ottocento, questa mappa era uno strumento fiscale cruciale per il neonato Regno d’Italia, utilizzata per calcolare le rendite dell’imposta fondiaria, contrastare l’evasione e registrare i passaggi di proprietà dell’epoca.Il prezioso reperto è stato ora consegnato all’Archivio di Stato di Enna per la libera consultazione di cittadini e ricercatori.

GDF ENNA: RESTITUITA ALL’ARCHIVIO DI STATO DI ENNA UNA PREZIOSA MAPPA
STORICA DI NICOSIA RISALENTE AL 1874.
Nei giorni scorsi i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Enna hanno concluso
un’operazione di servizio che ha portato al recupero di un importante documento risalente alla fine dell’800.
La vicenda trae origine dalla denuncia di un privato cittadino che ha segnalato l’esposizione, in uno studio
privato di Nicosia (EN), di un’antica mappa del Catasto Urbano del comune ennese, apparentemente originale.
Le preliminari investigazioni delle Fiamme Gialle di Nicosia hanno consentito di acquisire elementi di conferma
circa l’autenticità del documento. Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di
Enna, l’attività investigativa ha così portato all’emissione di un decreto di perquisizione nei confronti del titolare
dello studio professionale.
Il recupero della mappa ha rivelato che il documento era stato trafugato, anni prima, dall’Ufficio delle Imposte
Dirette di Nicosia, ad opera di ignoti. Successivamente, la cartografia era entrata nella disponibilità del titolare
dello studio professionale e di un collega, nel frattempo deceduto, senza che sia stato tuttavia dimostrato il lecito
possesso o un valido titolo di acquisizione del documento.
I successivi accertamenti, supportati dall’analisi tecnica degli esperti dell’Archivio di Stato di Enna, hanno
confermato che il documento è una stampa originale risalente al 1874. Nel tardo Ottocento, la cartografia
rappresentava uno strumento operativo fondamentale per la fiscalità del neonato Regno d’Italia basata
principalmente sulla tassazione della proprietà immobiliare e agricola (la cosiddetta imposta fondiaria). La
mappa era perciò indispensabile per l’Ufficio delle Imposte Dirette di Nicosia per calcolare le rendite sulla base
delle dimensioni e della produttività dei terreni, accertare le proprietà per contrastare l’evasione e registrare le
volture catastali durante i passaggi di proprietà, fotografando l’evoluzione urbanistica e rurale del territorio
nicosiano.
Al termine delle investigazioni, il titolare dello studio professionale è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per
il reato di soppressione, distruzione e occultamento di atti veri (art. 490 Codice Penale), mentre il prezioso
documento è stato consegnato all’Archivio di Stato di Enna per garantirne la pubblica e libera consultazione.
La direttrice dell’Archivio di Stato, dott.ssa Giuliana Ferrara, dopo un attento esame della mappa, ha dichiarato
che il suo rinvenimento restituisce alla collettività un documento di straordinario valore tecnico e scientifico che
consente di ripercorrere l’articolato processo di unificazione e modernizzazione dello Stato Italiano a partire dal
Referente: STen. Alberto Piscopo; Contatti: 0935638796 3517465874
XIX secolo e che ora torna a disposizione di studiosi, ricercatori e cittadini, garantendo il diritto alla conoscenza
e allo studio della propria identità territoriale.
Si precisa che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che, allo stato delle attuali
acquisizioni probatorie e in attesa di giudizio definitivo, nei confronti dell’indagato vige la presunzione di non
colpevolezza.

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