SCICLI - UNA TARGA PER IL GIUDICE SANTIAPICHI

di Marco Scavino
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in occasione del centenario della nascita del Giudice Gentiluomo, Severino Santiapichi, e del decennale della sua scomparsa ieri la sua Città Scicli lo ha voluto ricordare con una testimonianza perenne. E’ stat infatti svelata una targa affissa alla facciata della sua casa natale. La cerimonia, promossa dal Comune di Scicli su suggerimento dello storico periodico locale Il Giornale di Scicli, si è tenuta nella zona della Stradanuova, precisamente all’angolo tra Corso Umberto e Via Tevere dove è ubicta la casa natale appunto. L’iniziativa punta a fissare il legame indissolubile tra la città e l’illustre magistrato, noto storicamente come il “giudice gentiluomo” per la sua rettitudine morale e l’alto valore civile espresso durante i più complessi processi della storia repubblicana. Subito dopo la scopertura della targa, le celebrazioni si sono spostate nella vicina frazione marinara di Donnalucata, presso il giardino di Palazzo Mormino. Qui, l’Associazione APS “Il Molo” ha ospitato la presentazione ufficiale del nuovo libro biografico a lui dedicato: “Il Giudice gentiluomo – Vita di Severino Santiapichi”, di Salvatore Lordi con la prestigiosa prefazione di Walter Veltroni.

Santiapichi ha ricoperto ruoli di primo piano tra cui quello di Presidente della Prima Corte d’Assise di Roma, guidando i dibattimenti di alcuni dei processi più complessi. Presiedette il delicato processo relativo al sequestro e all’uccisione dello statista della Democrazia Cristiana Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse, resistendo a forti pressioni politiche e mediatiche. Attentato a Papa Giovanni Paolo II: Guidò il giudizio nei confronti del terrorista turco Mehmet Ali Agca, garantendo i massimi standard del diritto di difesa in un clima di enorme tensione internazionale.Carriera GiudiziariaEsperienza internazionale: Operò per diversi anni in Africa, dove ricoprì la carica di vicepresidente della Corte Suprema della Somalia.Vertici della magistratura: Fu in seguito nominato Procuratore Generale della Repubblica di Perugia e concluse la carriera come Procuratore ad honorem della Corte di Cassazione.Attività Letteraria e CommemorazioniOltre all’attività con la toga, Santiapichi fu un fine intellettuale e autore di diverse opere letterarie, romanzi e saggi. Nel 2026, in occasione del centenario dalla sua nascita e del decennale della scomparsa, la figura del magistrato è stata ampiamente celebrata a livello nazionale e locale:La sua vita è stata ripercorsa nel volume biografico Il giudice gentiluomo. Vita di Severino Santiapichi scritto da Salvatore Lordi, con prefazione di Walter Veltroni.

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