Da una parte un aeroporto che traccia il bilancio dell’attività di supporto a Catania durante la fase dis top ai voli dall’altra un video che immortale la mortificante desolazione di un altro aeroporto. Sono facce della stessa Medaglia con Palermo che e la gesap che parlano dei numeri raggiunti Tra il 7 e il 17 agosto, durante l’emergenza per l’eruzione dell’Etna, con 710 voli aggiuntivi (in arrivo e in partenza) tra dirottati dall’aeroporto di Catania e riprogrammazioni da e per lo scalo palermitano. Voli che hanno movimentato più di 112 mila passeggeri secondo le stiem di Gesap, società di gestione dell’aeroporto internazionale di Palermo Falcone Borsellino. Mentre Gesap traccia un bilancio dell’attività Paolo cROCIFISSO QUESTO NOTTE SUI SOCIAL HA PORTATO IL PARAGIONE TRA L’AFFLUENZA SU cATANIA IN PIENA NOTTE E QUELLA DI cOMISO NELLA PRIMA MATTINATA. Un video che si comemnta da solo e che vede Comiso desoalto. Comiso, su cui lo stesso Ministro Musumeci in una recente intervista ha cheisto di puntare investire per creare reale alternativa a Catania. Ora dopo quella che viene definita emergenza ma che sarebbe più giusto chiamare normale seppur steraordianria attività del vulcano ci si può aspettare che gli appelli e le parole non si sciolgano sotto il sole di agosto?
Emergenza Etna, Sull’argoemnto interviene anche l mpa con Santo Primavera che evidenzia come : «La diffida ai vettori non può nascondere le responsabilità organizzative» Occorre quindi sapere se la Sac, nei propri documenti di programmazione ordinaria e straordinaria, abbia previsto azioni concrete da attivare in presenza di eventi di questo tipo. Se esistenti non hanno evidentemente funzionato, se mancanti siamo di fronte all’ennesima carenza. Allo stesso modo, è necessario chiarire cosa prevedano, in queste circostanze, i piani comunali e regionali. Ancora una volta, il rischio è che la disorganizzazione del sistema pubblico finisca per gravare sulle tasche dei cittadini siciliani e dei tanti viaggiatori coinvolti. Non è escluso che, di fronte ai disagi e ai costi sostenuti, possa essere promossa un’azione collettiva nei confronti degli scali siciliani. In Sicilia si continua purtroppo a confondere ciò che è straordinario con ciò che dovrebbe essere affrontato attraverso un’adeguata programmazione ordinaria, arrivando persino a indicare soluzioni che rischiano di risultare incompatibili con la normativa comunitaria. I siciliani devono sapere che, questa volta, la responsabilità non è della tanto vituperata Europa, ma delle negligenze e delle carenze della gestione locale», conclude Primavera.
Etna, l’aeroporto di Palermo ha gestito 3.672 voli durante l’emergenza, 710 da Catania
Battisti (Ad Gesap): “ringrazio comunità aeroportuale, in una settimana 112 mila passeggeri in più
Palermo, 19 agosto 2026 – Tra il 7 e il 17 agosto, durante l’emergenza per l’eruzione dell’Etna, l’aeroporto internazionale di Palermo Falcone Borsellino ha gestito 710 voli aggiuntivi (in arrivo e in partenza) tra dirottati dall’aeroporto di Catania e riprogrammazioni da e per lo scalo palermitano.
Questi voli hanno movimentato più di 112 mila passeggeri, secondo le stime di Gesap, la società di gestione dell’aeroporto internazionale di Palermo Falcone Borsellino, in media circa undicimila viaggiatori al giorno che si sono aggiunti al flusso quotidiano di oltre 40 mila passeggeri della programmazione estiva del Falcone Borsellino, che dal 7 al 17 agosto ha visto atterrare e decollare 2.962 voli.
Un flusso totale di 3.672 voli gestiti garantendo sempre la piena continuità operativa dello scalo e tutti i collegamenti programmati, confermando la capacità dell’aeroporto di Palermo di sostenere volumi straordinari di traffico aereo senza interrompere il servizio.
Grande attenzione è stata riservata anche ai passeggeri con disabilità o mobilità ridotta. Tra il 7 e il 17 agosto sono state assicurate oltre 3 mila assistenze, sia programmate sia richieste direttamente durante le giornate di maggiore affluenza.
Per far fronte a questa eccezionale gestione di voli, è stata assicurata una mobilitazione straordinaria, con rafforzamento dei turni, rientri anticipati dalle ferie e personale aggiuntivo proveniente anche da altri aeroporti.
Determinante è stato il contributo delle donne e degli uomini dell’intera comunità aeroportuale.
“Ciò che è accaduto in questi giorni rappresenta una prova importante per tutta l’infrastruttura aeroportuale – dice Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap – Abbiamo assorbito in pochissimo tempo un volume di traffico straordinario, aggiuntivo rispetto a quello già particolarmente intenso del periodo estivo, garantendo sempre la continuità dell’operatività. Dietro questi numeri ci sono soprattutto le persone, donne e uomini che hanno lavorato senza risparmiarsi, con professionalità, responsabilità e spirito di servizio. A loro va il mio ringraziamento – continua Battisti – Palermo ha dimostrato concretamente di poter rappresentare un punto di riferimento per la continuità della mobilità dell’intera regione anche in presenza di eventi eccezionali. È un patrimonio di competenze e capacità organizzative che dobbiamo valorizzare e sul quale continuare a investire”.
L’esperienza di queste settimane costituisce anche una base importante per rafforzare ulteriormente la cooperazione tra aeroporti, istituzioni, Enac, Protezione Civile, compagnie aeree e operatori della mobilità, valorizzando quanto è stato realizzato sul campo e trasformandolo in un patrimonio stabile di procedure e capacità operative.