Scatta la polemica dopo che ieri la regione siciliana ha annunciato l’istituzione di una task force per affrontare l’emergenza legata alla difterite e rafforzare le vaccinazioni pediatriche. Alessandro Pitruzzella, presidente dell’Ordine dei Biologi della Sicilia, afferma di aver appreso con stupore il fatto che in questa task force non sia stato previsto il coinvolgimento di alcun biologo. “Non mettiamo in discussione – dice – l’altissimo profilo dei professionisti individuati dalla Regione. Ma se si parla di sorveglianza epidemiologica, agenti patogeni, diagnostica, prevenzione e contenimento del rischio biologico, non si comprende per quale ragione debba rimanere fuori proprio la professione biologica”. Nel dibattito, si inserisce, inoltre, con tanto di post sui social, l’infettivologo Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell’ospedale policlinico San Martino di Genova. “Credo che, alla luce della situazione delle coperture vaccinali in Sicilia, – scrive – sarebbe ragionevole valutare un breve rinvio dell’inizio delle lezioni, almeno nelle scuole primarie, per consentire alle autorità sanitarie di verificare lo stato vaccinale degli iscritti e, dove necessario, di completare i percorsi di recupero”. Bassetti chiede, inoltre, che a carico dei genitori della bambina accanto all’incriminazione per omicidio colposo sia abbinata anche quella per epidemia colposa. A smentirlo, però, probabilmente senza volerlo, è stato lo stesso assessore alla salute della Regione Sicilia Marcello Caruso. “Gli organismi preposti non ci parlano di un’emergenza epidemiologica – ha dichiarato – Siamo davanti ad alcuni casi di difterite già individuati. Gli accertamenti sono in corso e attendiamo l’esito dello screening avviato”.
PALERMO - DIFTERITE, BIOLOGI ESCLUSI DA TASK FORCE
26