33 anni fa la mafia assassinava, a Palermo, padre Pino Puglisi. Aveva 56 anni, li compiva proprio quel giorno, il 15 settembre 1993, e Cosa nostra lo uccise per punire il suo impegno evangelico e sociale contro ogni forma di criminalità. Il 25 maggio 2013, sul prato del Foro Italico di Palermo, davanti a centomila fedeli, è stato proclamato beato. È la prima vittima di mafia riconosciuta come martire della Chiesa. Ricco l’elenco delle iniziative per ricordarlo. Alle 18, in Cattedrale, la celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo di Napoli, cardinale Domenico Battaglia. Al termine, la presentazione del volume di don Corrado Lorefice: “Il Vangelo per le strade. Discorsi alla città di Palermo”. Altre iniziative sono state organizzate dal Centro Diocesano Padre Pino Puglisi. «Oggi più che mai gli insegnamenti del beato Pino Puglisi tracciano un chiaro percorso di legalità. Per poter realizzare un cambiamento vero e duraturo, dobbiamo partire dai nostri ragazzi, dando loro concrete opportunità di formazione, lavoro e crescita» ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. Nel giorno del suo anniversario, inoltre, assume un significato particolare l’aver avviato i lavori dell’asilo nido “I Piccoli di Padre Puglisi”, a Brancaccio, il suo quartiere. “La mafia aveva cercato di spegnere la sua voce – ha detto il sindaco Roberto Lagalla – Noi abbiamo il dovere di farla vivere”.
PALERMO - 33 ANNI FA L’OMICIDIO DEL BEATO PINO PUGLISI
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