"CHOCOMODICA" - PARLANO CONFCOMMERCIO E ALT. SOCIALISTA

di Katjuscia Carpentieri

continuano le polemiche su Choco Modica edizione 2026 che si svolgerà a fine ottobre nel centro storico di Modica, dopo la nota del comitato centro storico che chiedeva all’amministrazione di rivedere l’evento, perchè dicono i componenti è sceso al livello di una sagra. Oggi a parlare è il presidente di confcommercio Modica Giorgio Monacada.
Mi interessa che ChocoModica venga fatta bene continua Moncada, E che il beneficio collettivo per la città sia significativamente superiore agli inevitabili sacrifici che una grande manifestazione può comportare. Una ChocoModica all’altezza di Modica, della sua storia, del suo cioccolato e delle tante imprese che ogni giorno legano il proprio nome e il proprio lavoro a questa città. Confido che sarà così”.
“E se così non fosse – aggiunge Moncada – esiste una parola semplice che nel mondo delle imprese conosciamo molto bene: responsabilità. Chi assume una responsabilità deve poter decidere, deve poter lavorare, ma alla fine deve anche essere giudicato sui risultati. Domani intanto ci sarà un incontro tra gli organizzatori e l’amministrazione comunale. Ad intervenire anche antonio ruta di Alternativa socialista.
dalla nascita del Consorzio del Cioccolato di Modica IGP, il settore appare sempre più segnato da contrasti, divisioni, minacce e diffide.
L’Indicazione Geografica Protetta è nata per tutelare una tradizione, garantire la qualità del prodotto e valorizzare il lavoro degli operatori. Non può, tuttavia, essere trasformata in uno strumento per comprimere la libera concorrenza, limitare la libertà d’impresa o marginalizzare produttori e cioccolatieri che, pur non aderendo al Consorzio, rappresentano da decenni — per storia, competenza e qualità — un punto di riferimento nel panorama nazionale e internazionale della lavorazione del cacao e della produzione dolciaria.
È inaccettabile che aziende modicane, protagoniste storiche della produzione del cioccolato cittadino, vengano oggi considerate improvvisamente “fuori legge” sulla base di un’interpretazione restrittiva e controversa della disciplina dell’IGP.
chiediamo al Comune di Modica di aprire con urgenza un’istruttoria approfondita sulla vicenda e di trasmettere le necessarie segnalazioni ai Ministeri competenti nonché alle altre autorità istituzionalmente preposte.
Chiediamo inoltre che venga riconosciuto e rispettato il patrimonio storico e professionale delle numerose aziende modicane che hanno contribuito, nel tempo, a costruire la reputazione del cioccolato di Modica.

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