DONNALUCATA - OMAGGIO AL PROF. BRUNO FICILI

di Katjuscia Carpentieri

Il professore Bruno Ficili, sciclitano, candidato per 13 volte al premio nobel per la pace e scomparso il 4 agosto del 2020 è stato ricordato nel giorno in cui è stata celebrata la giornata internazionale della pace con un’iniziativa che si è tenuta a Palazzo Mormino di Donnalucata. Docente, pacifista e sostenire dell’educazione alla pace ed alla non violenza tra i giovani ed i popoli di ogni parte del mondo fu autore anche di diverse pubblicazioni, tra le quali, “L’educazione alla pace” , “L’umanità al bivio” entrambi a sua cura, ha profuso impegno nella promozione di azioni di solidarietà. L’iniziatva di ieri è stata voluta dal comune di Scicli e dall’associazione di promozione sociale Il Molo di Donnalucata

MARIO MARINO SINDACO DI SCICLI

A rappresentare la famiglia Ficili il figlio Paolo

PAOLO FICILI FIGLIO DI BRUNO

dopo i saluti istituzionali del primo cittadino e di Giuseppe Mariotta dell’associazione Il molo la parola è passata ai relatori Daniele Caviglia professore ordinario di storia delle relazioni internazionali presso l’università di Enna e Anna Halytska vice presidente dell’associazione italo-ucraina I nuovi confini onlus”

DANIELE CAVIGLIA DOCENTE STORIA UNIVERSITA’ DI ENNA

ANNA HALYTSKA VICEPRESIDENTE ASS. “I NUOVI CONFINI ONLUS”

Per il suo impegno finalizzato alla diffusione della pace tra i popoli, è stato candidato al premio Nobel per la pace da componenti del Congresso degli Stati Uniti.
Durante la guerra nella ex Jugoslavia si è recato più volte nei campi di profughi di Mostar, Karlovac, Vukovar e ha adottato bambini orfani di guerra. Per il suo costante impegno contro la violenza il 23 Ottobre 1996 gli venne conferita, negli Stati Uniti, nell’Università Centrale dello Stato del Connecticut, la laurea Honoris Causa in lettere Umanistiche.Tra le iniziative, si ricorda l’XI convegno internazionale sulla educazione alla pace, organizzato a dicembre del 1999 tra Siracusa e la ex base missilistica di Comiso. Vi parteciparono i leader di gruppi politici e militari del Burundi, e il pugile Muhammad Ali. Alla fine del convegno tutti i leader del Burundi presenti, tra cui rappresentanti Hutu e Tutsi, firmarono un Patto di non aggressione a scuole, ospedali, luoghi di culto, orfanotrofi del loro Paese, documento che venne consegnato anche al Governo italiano.

Nel 2010 “The Times” lo ha celebrato in un ampio articolo, per il suo record di 13 candidature al Nobel per la Pace. Ha incontrato leader politici come Shimon Peres, producendo documenti di condanna alle violenze e alle guerre nel mondo e contro la pena di morte, a sostegno dei bambini e dei programmi rivolti a loro, di educazione alla pace.

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