DECRETO LEGGE SCUOLA - OK DAL CDM. TETTO DEL 30% E MULTE PER BURQA

di Katjuscia Carpentieri

Il Consiglio dei ministri, ha approvato il decreto legge in materia di scuola che comprende, tra le altre cose, il tetto agli alunni stranieri nelle classi e il divieto di indossare burqa e niqab. Ma andiamo con ordine a capire cosa prevede ildecreto

“Salvo che ricorrano specifiche ragioni sanitarie o di sicurezza, è vietato partecipare alle attività curriculari e extracurriculari delle istituzioni scolastiche e a quelle previste nell’ambito dei rapporti scuola famiglia con il volto coperto o con qualsiasi altra modalità che non consenta di riconoscere il volto”. Per chi non rispetta le regole è prevista una multa da 200 euro a 1.000 euro che, se commessa da un minore la sia applica al genitore.
Nella scuola primaria “il numero degli alunni con cittadinanza non italiana e che non sono nati in Italia o che non hanno frequentato almeno due anni di scuola dell’infanzia” non deve superare il 30% del totale in ciascuna classe prima. Nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, il tetto del 30% nelle classi prime riguarda gli “studenti con cittadinanza non italiana che non hanno frequentato con esito positivo, per almeno tre anni scolastici, il sistema nazionale di istruzione”.
Qualora non sia possibile applicare il tetto agli alunni stranieri per il numero delle domande di iscrizione, “gli Uffici scolastici di ambito territoriale, d’intesa con i dirigenti scolasticii, adottano le misure per garantire una presenza equilibrata di questi alunni e studenti tra le istituzioni scolastiche vicine,
ed ancora il decreto prevede che le istituzioni scolastiche, “nell’ambito della propria autonomia” provvedono a costituire le classi iniziali della scuola elementare e delle medie e superiori “a decorrere dall’anno scolastico 2027/28″, ” In caso di iscrizione in corso d’anno alla classe prima oppure a inizio o in corso d’anno a classi successive, la bozza prevede che le istituzioni scolastiche provvedano, dall’anno scolastico appena iniziato, “all’inserimento degli alunni e degli studenti in classi nelle quali la presenza di alunni e di studenti” stranieri non superi il tetto del 30%.
Nel caso di gravi difficoltà linguistiche del minore deve essere supportato il nucleo familiare ma se questo si sottrae può essere previsto l’allontanamento del minore dalla famiglia. “La scuola deve segnalare ai servizi sociali i casi in cui persistenti barriere linguistiche” di chi esercita “la responsabilità genitoriale ostacolano l’integrazione scolastica”. In questi casi vengono previsti corsi gratuiti di lingua italiana anche in questo caso di mancata osservanza si attua il collocamento fuori famiglia
Il decreto legge sulla scuola stanzia circa 17,5 milioni di euro per le istituzioni scolastiche in cui non sia possibile assicurare il rispetto del tetto del 30% di alunni stranieri in classe.