CATANIA - LUNGOMARE OGNINA, 50MLN PER INVESTIMENTI

di Katjuscia Carpentieri

Oltre 50 milioni di euro di investimenti, cinque interventi coordinati e un piano destinato a ridisegnare progressivamente il rapporto tra Catania e il suo lungomare. e’ QUANTO ILLUSTRARO al comune di Catania nel corso della conferenza stampa di aggiornamento sul Piano strategico di riqualificazione urbana della linea costiera da Piazza Europa a Piazza Mancini Battaglia. Il programma prevede interventi finalizzati alla rigenerazione del waterfront, al miglioramento della mobilità e dell’accessibilità e alla valorizzazione dei borghi marinari di Ognina e San Giovanni Li Cuti.
Cinque le opere principali previste: il progetto “Il Borgo Restituito”, per il recupero e la valorizzazione del Borgo di Ognina in fase di esecuzione; il miglioramento della viabilità del nodo Rotolo-Ognina, ; i due lotti per il completamento e la riqualificazione dei tratti urbani Nettuno-Europa e della viabilità alternativa di via De Gasperi, il miglioramento dell’accessibilità al nodo di interscambio della stazione RFI Ognina,
Gli obiettivi del Piano sono quelli di ripensare in modo strategico il rapporto tra città e mare, ridisegnando il waterfront e lo spazio pubblico in una parte di città più significativa per tradizioni, cultura, memoria e storia di Catania; favorire l’interconnessione tra il quartiere di Picanello e quello di Ognina e, infine, valorizzare attraverso un miglioramento dell’accessibilità e della vivibilità degli storici borghi marinari di Ognina e San Giovanni Li Cuti,
Una parte centrale della presentazione è stata dedicata all’avanzamento del cantiere del Borgo Restituito, che interessa viale Artale Alagona nel tratto compreso tra Piazza Nettuno e via Anfuso.

Nel quadro degli interventi è stato richiamato anche il *cedimento provocato dalle violente mareggiate del ciclone Harry*, che nei mesi scorsi hanno colpito duramente il Lungomare. In particolare, nel tratto tra Piazza Europa e Piazza Nettuno imponendo interventi di messa in sicurezza e una riorganizzazione temporanea della circolazione.
Per quanto riguarda i disagi alla viabilità, L’Amministrazione ha affiancato alla progettazione uno studio realizzato con il supporto dell’Università di Catania, attraverso simulazioni della rete stradale nelle fasce orarie di maggiore traffico con l’evoluzione del cantiere e la graduale chiusura al traffico veicolare.

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