Dopo quelli di Lampedusa, che hanno già annunciato lo sciopero in programma il 1 ottobre, anche i pescatori di Mazara del Vallo hanno proclamato lo stato di agitazione, sostenuti nella loro battaglia contro il caro carburanti che li sta mettendo in ginocchio da Flai Cgil e Uila Uil Trapani. La decisione è maturata al termine di un’assemblea che ha fotografato il drammatico momento economico vissuto dalla marineria mazarese a causa del progressivo aggravarsi delle condizioni di lavoro e dei costi di gestione. Al centro della mobilitazione ci sono “il gravoso problema del caro carburanti, i cui aumenti vertiginosi stanno azzerando i margini e rendendo antieconomica l’attività ittica, e le criticità legate alle disposizioni regionali”. “Desideriamo porre l’attenzione in particolar modo sulla questione del bando della Regione siciliana riguardante il caro carburanti, chiedendo con forza che venga rivisto e corretto, tenendo conto in modo reale e concreto della questione dei contratti alla parte e di comparto stipulati tra gli armatori e i pescatori regolati dalla contrattazione nazionale sottoscritti da Flai, Fai, Uila, Coldiretti e Federpesca”, affermano i segretari di categoria Giovanni Di Dia e Leonardo Falco. “Chiediamo – concludono – risposte immediate e un incontro con l’assessore regionale per la Pesca Luca Sammartino”.
MAZARA DEL VALLO - CARO GASOLIO,PESCATORI IN STATO DI AGITAZIONE
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