Ancora sbarchi sull’isola di lampedusa dove durante la notte sono arrivati 18 egiziani e somali soccorso su un barcone di 10 metri da una motovedetta della guardia costiera
I migranti hanno riferito d’essere partiti dalla Libia. Tutti sono stati portati all’hotspot dove ci sono 130 ospiti, compresi i 28 eritrei, etiopi, nigeriani, pakistani, somali e sudanesi sopravvissuti dopo il naufragio fra Libia e Tunisia
Save the Children, in occasione dell’anniversario del naufragio del 3 ottobre 2013 a Lampedusa, ribadisce la richiesta di politiche migratorie che mettano al centro la vita umana e i diritti di bambini, bambine e adolescenti, anche attraverso un sistema coordinato e strutturato di ricerca e soccorso nel Mediterraneo e canali regolari e sicuri verso l’Europa
oltre 1500 vite di bambini tragicamente spezzate in mare dal 2014, In totale dal 2014 sono oltre 35.600 le persone morte o disperse in mare nel Mediterraneo, di cui più di 25.800 nel Mediterraneo centrale.
save the children chiede un sistema stabile e coordinato di ricerca e soccorso, il rapido sbarco dei naufraghi in un luogo sicuro e vie regolari di ingresso. E chiediamo che ogni bambino, bambina o adolescente, sia in mare che una volta a terra, sia riconosciuto prima di tutto come un minore da proteggere”
Nel 2026 sono giunte via mare in Italia oltre 22.600 persone, di cui più di 4.500 minori stranieri non accompagnati, la maggior parte delle quali è sbarcata a Lampedusa.
Negli anni molte cose sono cambiate ed è migliorata la gestione complessiva dell’hotspot anche grazie al lavoro della Croce Rossa e delle altre Organizzazioni presenti.
Save the Children chiede ancora una volta con determinazione di aprire canali regolari e sicuri verso l’Europa, che garantiscano il rispetto dei diritti umani, e di attivare un sistema coordinato e strutturato di ricerca e soccorso nel Mediterraneo per salvare le persone in pericolo,
MIGRANTI - SBARCHI, “OLTRE 1.500 LE VITE SPEZZATE”
41