VERTENZA PFIZER - SIT-IN A CATANIA IN ATTESA DEL VERTICE ROMANO

di Sarah Donzuso

C’è tanta attesa tra i lavoratori per l’incontro di oggi pomeriggio a Roma sulla vertenza Pfizer, il colosso farmaceutico che ha annunciato questa estate la dismissione definitiva di due linee dallo stabilimento di Catania con conseguenti ricadute occupazionali sul sito: circa 330 gli esuberi più quelli dell’indotto.
Proprio i lavoratori stamattina si sono ritrovati davanti la sede della zona industriale per un sit-in.

Un primo incontro si è svolto lo scorso 22 luglio a Roma presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, e oggi pomeriggio il ministro Adolfo Urso ha convocato un nuovo confronto con i vertici di Pfizer, le istituzioni locali e le organizzazioni sindacali per analizzare le prospettive industriali e occupazionali dello stabilimento etneo.
I lavoratori che stamattina si sono riuniti nel presidio, accompagnati dai rappresentanti sindacali, sperano di ricevere da Roma notizie confortanti.
Come ci spiega Carmelo Giuffrida, segretario regionale Ugl Sicilia, occorre tenere i riflettori accesi su quello che sta accadendo perché non si può permettere che l’azienda vada via in quanto Catania e la Sicilia perderebbero una eccellenza. Si teme che la Pfizer sia irremovibile sulle proprie posizioni ma si spera nell’incontro pomeridiano perché vanno tutelati i lavoratori.
Gaetano Aiello, della segreteria provinciale della Fialc Cisal, chiede a Pfizer di presentarsi con risposte concrete e non con ulteriori rinvii e fa notare che ae si parlasse di cessione, questa dovrebbe avvenire solo a favore di un operatore farmaceutico di comprovata esperienza.
Ci aspettiamo inoltre che il Governo continui a presidiare il confronto, anche con l’utilizzo degli strumenti pubblici disponibili, come i Contratti di Sviluppo e la ZES Unica, per favorire nuovi investimenti sul sito, conclude Aiello.

Oltre oggi pomeriggio, il confronto con l’azienda proseguirà il 23 ottobre a Catania, quando il ministro Urso visiterà lo stabilimento etneo e incontrerà nuovamente i vertici dell’azienda biofarmaceutica per un ulteriore approfondimento sul futuro dello stabilimento.

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