CRIMINALITA' - IN SICILIA CALA IL NUMERO DI REATI

di Marco Scavino

La Sicilia inverte la rotta e si riscopre più sicura. Nel 2025 i reati nell’isola registrano una netta flessione, con volumi stabilmente al di sotto dei livelli del 2019. L’annuale fotografia scattata dal Sole 24 Ore, su dati del ministero dell’Interno, mostra il segno meno in ben otto province siciliane su nove. A livello nazionale, i delitti calano dell’1,8%: sono stati 2 milioni e 360mila, determinati soprattutto dal crollo dei furti, che tornano sotto il milione. Se scendono i reati di strada, l’allarme si sposta però sul web, con l’aumento di truffe e frodi informatiche. Nota dolente, infine, il forte incremento dei minori arrestati o denunciati in tutta Italia, cresciuti del 34%. Mentre Milano si conferma la maglia nera del Paese per incidenza di reati, seguita da Firenze e Roma, la Sicilia fa registrare un cambio di rotta notevole nello specifico. Le flessioni più marcate si registrano nelle due principali aree metropolitane: Catania segna un importante meno 10,5% e si piazza al 35esimo posto della classifica nazionale. Poco più su c’è Palermo, al 33esimo posto, con un calo del 9,2% e quasi 43mila denunce totali. L’unica eccezione in controtendenza è Siracusa, che sale al 27esimo posto nazionale spinta da un aumento di 106 denunce. Il miglior trend è nella provincia di Enna: qui il calo dei reati sfiora l’11,3%, un risultato che la proietta quasi in fondo alla classifica della criminalità, al 104esimo posto su 106 territori monitorati. Scendono le denunce anche a Ragusa, Agrigento, Messina, Caltanissetta e Trapani.

La Sicilia inverte la rotta. Nel 2025 i reati nell’isola registrano una netta flessione, restando ovunque sotto i livelli pre-pandemia. La fotografia del Sole 24 Ore mostra il segno meno in ben otto province su nove. A livello nazionale i delitti calano dell’1,8%, spinti dal crollo dei furti. Aumentano però le truffe sul web e, nota dolente, i minori arrestati o denunciati, cresciuti del 34%. Mentre Milano si conferma maglia nera del Paese, la Sicilia registra un calo marcato soprattutto nelle grandi aree metropolitane: Catania segna un meno 10,5% e Palermo scende del 9,2%. Il risultato migliore spetta a Enna, terzultima in Italia con un crollo dell’11,3% delle denunce. In calo anche Ragusa, Agrigento, Messina, Caltanissetta e Trapani. L’unica eccezione è Siracusa, in controtendenza con un aumento di 106 denunce.

In Sicilia cala la criminalità secondo il numero di denunce di reati registrati nel 2025. Nell’indice della criminalità stilato dal Sole 24 Ore la provincia di Enna è terzultima al 104esimo posto con un calo di reati denunciati dell’11,3%. L’Indice utilizza le statistiche consolidate della banca dati interforze del dipartimento di Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno e confronta 106 territori provinciali sulla base dei delitti denunciati ogni 100mila abitanti.
Il segno meno si trova in otto province siciliane su nove, (c’è un aumento di denunce a Siracusa + 106), con le flessioni più marcate a Catania (-10,5%) e Palermo (-9,2%) e l’isola ovunque registra volumi sotto i livelli del 2019. Palermo è al 33esimo posto nella classifica nazionale con 3594 denunce ogni 100 mila abitanti (42.959 totali), Catania è 35esima con 3570 denunce, Siracusa è al 27esimo posto con 3907,2 denunce, Caltanissetta è 84esima con 2721,1 denunce, Trapani è al 62esimo posto in classifica con 3054 denunce, Messina è 92esima con 2650,5 denunce, Agrigento è al 101 esimo posto con 2395,1 denunce, Ragusa è al 98esimo posto con 2511,9 denunce ogni 100 mila abitanti.
I delitti denunciati in Italia diminuiscono per la prima volta dopo quattro anni consecutivi di crescita: nel 2025 sono stati circa 2,36 milioni, l’1,8% in meno rispetto al 2024, pari a 42.242 delitti in meno. Calano soprattutto furti e rapine, mentre crescono truffe e frodi informatiche. E tra i dati negativi c’è anche l’aumento dei minorenni arrestati e denunciati (+ 34%). Milano si conferma la provincia con la maggiore incidenza di denunce in rapporto ai residenti, seguita da Firenze e Roma. Oristano registra invece il tasso più basso. A determinare la flessione nazionale sono soprattutto i furti, che scendono a 992.660, quasi 62mila in meno rispetto al 2024 (-5,9%). Tornano sotto il milione per la prima volta dal 2022 e rappresentano il 42,1% dei delitti denunciati.

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