Corsa contro il tempo sulle devastazioni causate dal tornado e dalla doppia tromba marina che hanno messo in ginocchio il Trapanese e la città di Marsala. Al Senato esplode il caso politico: il Ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, ha dichiarato durante il Question Time che dalla Regione Siciliana non è ancora pervenuta alcuna richiesta ufficiale di stato di emergenza nazionale. “Se e quando arriverà, sarà mia cura accelerare l’istruttoria”, ha assicurato il ministro. Dalla Regione, tuttavia, rassicurano: il Capo della Protezione Civile regionale, Salvo Cocina, ha confermato che la richiesta di dichiarazione dello stato di calamità è ormai in fase di perfezionamento e verrà inviata a brevissimo a Roma, non appena completata la ricognizione tecnica dei danni. Un bilancio che si fa d’ora in ora sempre più drammatico: le stime della Protezione Civile hanno ormai superato i 20 milioni di euro. Decine le case danneggiate, famiglie sfollate e la ferita simbolo della tragedia, la scuola “De Gasperi”, parzialmente crollata ma dove solo un miracolo ha permesso di trarre in salvo tutti i 270 alunni.
Nel frattempo il Consiglio Comunale si è unito in modo compatto tra maggioranza e opposizione per supportare la cittadinanza, mentre la sindaca Andreana Patti è volata a Bruxelles. Nel vertice straordinario con il commissario europeo Raffaele Fitto, la prima cittadina ha sollecitato l’attivazione immediata del Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea per sbloccare risorse comunitarie urgenti a sostegno di famiglie, imprese e della ricostruzione.