VERTENZA PFIZER - IPOTESI NEGOZIALE SULLE MISURE PER ESUBERI

di Sarah Donzuso

Isopensione (ossia l’uscita anticipata dal lavoro con accompagnamento alla pensione), accompagnamento dei dipendenti prossimi alla pensione, ricollocazione esterna e interna e incentivi all’esodo.
Sono gli strumenti individuati per ridurre le ricadute sui lavoratori coinvolti dalla vertenza Pfizer, proposte messe nero su bianco al termine degli incontri del 13 e 14 ottobre presso Confindustria Catania.
Questo documento rappresenterà la base del confronto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in programma il 22 ottobre.

Wyeth Lederle S.r.l., assistita da Confindustria Catania, e le organizzazioni sindacali Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil e Ugl Chimici, insieme alla Rsu dello stabilimento, hanno dunque sottoscritto questa ipotesi negoziale sul piano di mitigazione dell’impatto occupazionale.

L’ipotesi negoziale sarà ora sottoposta all’assemblea dei lavoratori per l’approvazione. La Cisal non ha firmato: come ha dichiarato il segretario provinciale FIALC CISAL Catania Giuseppe La Mendola, Firmarla significa avallare, anche solo indirettamente, la correttezza di una procedura che corretta non è stata”, ha detto il segretario che evidenzia come manchi una soluzione industriale.

Sindacati e Rsu hanno ribadito l’obiettivo di tutelare il futuro industriale e occupazionale dello stabilimento, mantenendo aperto anche il confronto al tavolo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Le parti hanno concordato sulla necessità di proseguire gli approfondimenti e completare le verifiche necessarie alla concreta applicazione delle misure, riservandosi ulteriore tempo per il confronto sugli altri strumenti previsti dal piano.

I sindacati, compresa la CISAL di Catania hanno ribadito con fermezza che al momento “non esistono proposte di mitigazione valide che possano sopperire alla totale mancanza di una programmazione industriale e al progressivo disimpegno dal sito di Catania”.

Ma prima di arrivare al confronto del 22, c’è quello del 20 ottobre con il ministro Adolfo Urso al MIMIT che rappresenta per i sindacati uno snodo cruciale per la vertenza Pfizer. In quel contesto sarà possibile capire se le istituzioni riusciranno a far recedere l’azienda dalla decisione di licenziare i 330 lavoratori dichiarati in esubero e garantire il mantenimento dei livelli occupazionali.

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