Risorse insufficienti, spopolamento e burocrazia soffocante: il sistema dei piccoli Comuni siciliani è ormai all’estremo. Durante l’incontro “Agenda Controesodo” tenutosi all’Ars di Palermo, l’Anci ha lanciato un chiaro grido d’allarme per chiedere al Governo e alla Regione un netto cambio di paradigma. Per i piccoli centri occorrono politiche strutturali e una drastica semplificazione amministrativa. Il manifesto dei sindaci si snoda su cinque punti chiave: sblocco dei fondi per le opere contro il dissesto idrogeologico, assunzioni di tecnici e assistenti sociali, stabilizzazione dei lavoratori Pnrr, supporto per i bilanci e burocrazia snella. Pronta la replica della Regione: l’assessore alle Autonomie Locali, Francesca Garigliano, ha assicurato massimo ascolto, confermando l’impegno a valorizzare il capitale umano per offrire ai giovani concrete opportunità per rimanere nei propri territori.
LEONARDO SPERA
VICE PRESIDENTE ANCI SICILIA