Federconsumatori Sicilia, Legambiente, WWF, Zero Waste, CGIL e Italia Nostra Sicilia hanno inviato il preannunciato formale atto di diffida e l’istanza di sospensione e annullamento in autotutela ai dipartimenti regionali, concedendo un termine perentorio di 30 giorni per ottenere una risposta motivata e il blocco dei procedimenti per la realizzazione dei termovalorizzatori di Catania e Palermo. In caso di inerzia o rifiuto da parte della Regione Siciliana – dicono – siamo pronti a rivolgerci alle autorità giudiziarie per accertare le responsabilità civili e penali. Federconsumatori, associazioni ambientaliste e sindacati denunciano anche l’apertura della procedura Paur (Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale) nonostante l’assenza della documentazione essenziale richiesta dalla legge e la mancata conclusione della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. In una situazione del genere, – affermano – qualsiasi autorizzazione risulterebbe nulla. Rimarcano poi la “totale assenza di garanzie per la salute pubblica”, perchè mancano dati scientifici strutturali – carenza già eccepita dall’Asp di Palermo – e l’istruttoria è stata condotta senza le necessarie competenze mediche e sanitarie, affidandosi a figure professionali non qualificate per valutare l’impatto delle sostanze tossiche sull’ecosistema e sui cittadini.
ALFIO LA ROSA Presidente Federconsumatori Sicilia
TERMOVALORIZZATORI - “FERMARE PROCEDURE, PRONTI A RICORSO”
100