CARO CARBURANTE - PROTESTANO GLI AGRICOLTORI SICILIANI

di Katjuscia Carpentieri

Regalano grano, pane, olio e melograni “ma senza buttare o sporcare nulla”. Sono gli agricoltori siciliani, scesi stamane in piazza, davanti a palazzo dei Normanni, sede del Parlamento siciliano, per protestare contro il caro carburanti. “L’idea inizialmente era di buttare per terra i nostri prodotti – dice Franco Calderone, presidente Agrisat – ma dietro c’è il lavoro di noi agricoltori, quindi li stiamo regalando alla gente. I 50 milioni destinati all’agricoltura arriveranno tra un paio anni, il problema degli agricoltori è oggi. Se il costo del gasolio non scende subito, sarà impossibile andare a lavorare i campi. Ad oggi il 95% di quelli siciliani è incolto, penso che questo dato fotografi alla perfezione la situazione. La politica e l’assessore all’Agricoltura devono darci risposte per il presente per salvare la stagione agraria”.

FRANCO CALDERONE PRESIDENTE AGRISAT

Anche a Gela continua la protesta degli agricoltori sulla SS 117 bis gela-catania, a protestare gli agricoltori e gli autotrasportori di Gela e Niscemi, solo in tarda mattinata sono stati ricevuti dal sindaco Terenziano di stefano.
“Giungono notizie di protesta finita e di accordi raggiunti ma non è assolutamente vero – dicono gli autotrasportatori fermi da giorni – qualcuno, per l’intermodale, ha raggiunto qualche obiettivo ma per noi che lavoriamo su strada non c’è nulla. I soldi che dovrebbero stanziare sono gli stessi che avevano già promesso. I prezzi del gasolio non scendono e noi non abbiamo ricevuto neanche un centesimo. Andiamo avanti fino a quando non ci saranno risultati concreti. Degli annunci non ce ne facciamo nulla. Questi camion fermi sono tutta la nostra vita e il nostro lavoro”.

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