REGIONE SICILIANA - APPROVATO RENDICONTO 2025. AL VIA ASSUNZIONI

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Un avanzo di amministrazione pari a 7,36 miliardi di euro. È questo il dato principale che emerge dal Rendiconto generale della Regione Siciliana per l’esercizio finanziario 2025, approvato ieri sera dalla giunta Schifani. Un risultato che conferma il percorso di rafforzamento delle finanze regionali e che consentirà, nell’immediato, di procedere all’immissione in servizio di 138 nuovi dipendenti e all’attuazione delle progressioni verticali del personale regionale. Rispetto al Rendiconto 2024, che si era chiuso con un avanzo di 2,15 miliardi di euro, il risultato di amministrazione registra un incremento di oltre 5,2 miliardi. Alla crescita ha contribuito, per circa 1,8 miliardi di euro, anche la nuova contabilizzazione del Fondo anticipazioni di liquidità, introdotta con la riforma approvata dall’Assemblea regionale siciliana nei primi mesi dell’anno su proposta del governo regionale.

L’approvazione del rendiconto avrà l’effetto immediato di sbloccare l’assunzione di nuovo personale vincitore di concorso con l’immissione in servizio di 22 ispettori tecnici del lavoro, di 10 archeologi e di 94 agenti del Corpo forestale regionale. Il dipartimento regionale della Funzione pubblica ha già predisposto gli atti per la firma dei relativi contratti. Potrà scattare anche l’assunzione di 12 figli di vittime di femminicidio, in applicazione della legge regionale sul tema. Dal 2023 sono state già fatte 1300 assunzioni, grazie all’accordo sottoscritto tra Regione e Stato, e altre 3000 saranno fatte entro il 2028. Con il via libera al rendiconto, inoltre, si potrà procedere all’applicazione delle progressioni verticali degli 834 dipendenti regionali risultati idonei: 296 assistenti acquisiranno la qualifica di funzionario e 536 coadiutori che prenderanno la qualifica di assistenti.
È un risultato straordinario, frutto della crescita dell’economia siciliana, che ha determinato un significativo incremento delle entrate regionali, e di una gestione rigorosa e responsabile delle risorse pubbliche. Abbiamo coniugato il risanamento dei conti con una politica economica orientata alla coesione sociale, al sostegno delle imprese e agli investimenti per lo sviluppo».

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