MODICA - LA PISCINA COMUNALE RIAPRE DOMANI MATTINA

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La piscina comunale di Modica riapre domani mattina alle 10.30. Lo annuncia la sindaca, Maria Monisteri, con un post sui social mostrando le immagini delle vasche piene e finalmente pronte ad accogliere i fruitori. “Un obiettivo centrato e un’altra promessa mantenuta grazie all’impegno dell’assessore Mommo Carpentieri, di tutta la mia squadra e al prezioso lavoro dei nostri uffici e dei nostri dirigenti – scrive la sindaca – Dopo il Pietro Scollo, adesso la piscina comunale e così, con la nostra amministrazione, un altro impianto sportivo torna ad essere patrimonio della nostra Città”. A gestire la struttura sarà la Sport Service di Andrea Ascenzo, ossia il gestore uscente. Abbiamo cercato le determine sull’albo pretorio e abbiamo scoperto che a rispondere all’avviso pubblico del 2 ottobre scorso sono state solo due società. “Ciò attesta la ristrettezza del mercato locale degli operatori qualificati nella gestione degli impianti natatori” si legge nella determinazione dirigenziale del 19 ottobre 2026 “e che l’esclusione del gestore uscente ridurrebbe il confronto a un solo concorrente, trasformando la procedura competitiva in un affidamento di fatto diretto”. Viene messo, inoltre, nero su bianco che “il gestore uscente non gode di alcun vantaggio informativo e l’aggiudicazione dipende esclusivamente dalla valutazione comparativa delle offerte secondo criteri predeterminati, applicati da una commissione giudicatrice”. Sull’argomento piscina sono intervenuti nel pomeriggio anche i consiglieri comunali di opposizione Alessio Ruffino, Paolo Nigro e Massimo Caruso, che hanno seguito la vicenda. “Ascoltare la sindaca Maria Monisteri esultare per la riapertura della piscina comunale come se si trattasse di un miracolo amministrativo o di una “promessa mantenuta” lascia sconcertati. La realtà dei fatti, che i cittadini di Modica conoscono bene, è ben diversa da quella raccontata sui social. La sindaca dimentica un dettaglio fondamentale: è stata la sua stessa amministrazione a togliere questo impianto alla comunità. Oggi si vanta di aver “sbrogliato una matassa” e ringrazia l’assessore Carpentieri, omettendo però di spiegare chi quella matassa l’ha ingarbugliata senza alcun valido motivo”. I tre consiglieri sollevano poi alcuni interrogativi: “La piscina è rimasta chiusa per un anno e mezzo per poi essere riaffidata allo stesso identico gestore, l’unico sul territorio realmente in grado di gestirla. Colui che dalla Sindaca era stato dipinto, senza colpe, nel peggiore dei modi, è tornato ad essere l’unico al quale affidarla per tenerla aperta. Perché chiudere una struttura fondamentale per così tanto tempo se l’esito finale doveva essere esattamente quello di partenza? Chi risarcirà i tanti lavoratori che per oltre un anno e mezzo sono rimasti a casa, senza stipendio e senza una reale e giustificata motivazione? Chi ripagherà le famiglie, gli atleti e i giovani modicani per i mesi di disagi, allenamenti saltati e servizi negati? Restituire alla città un bene che le era stato ingiustamente tolto – concludono – non è un successo di cui vantarsi, ma il minimo atto dovuta dopo una gestione miope e dannosa”.

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