CATANIA - SINDACATI: ”TRATTATIVA IN SALITA”

di Sarah Donzuso

Quale il futuro dei lavoratori e quale il futuro dello stabilimento?
Sono alcune delle domande a cui ancora non si riesce a dare risposta in relazione alla vertenza Pfizer.
Ieri pomeriggio un nuovo confronto in Confindustria a Catania che si sperava potesse essere decisivo e, invece, come evidenziano i sindacati, resta in salita la trattativa.
330 gli esuberi e c’è preoccupazione per il destino dei lavoratori e le prospettive industriali del sito produttivo.

Al tavolo di confronto ieri si sono sedute le organizzazioni sindacali Filctem CGIL, Femca CISL, Uiltec UIL, UGL Chimici e CISAL Fialc, insieme alle RSU e i vertici della multinazionale farmaceutica per proseguire la discussione sulle misure di mitigazione degli esuberi.
Al centro della trattativa resta il nodo dell’isopensione, con un periodo di accompagnamento alla pensione compreso tra uno e sette anni. “Una soluzione sulla quale, dicono i sindacati, permangono distanze significative tra le parti, soprattutto per il rischio che i lavoratori interessati possano subire penalizzazioni economiche”, come spiegano ancora i rappresentanti sindacali che nel corso dell’incontro hanno avanzato una propria proposta per rafforzare le tutele economiche dei dipendenti coinvolti.

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Chiaro l’obiettivo della proposta

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L’azienda si è riservata di valutarla e fornire una risposta.
Ecco perché il confronto si aggiornerà mercoledì 11 novembre alle ore 9, quando le parti torneranno a riunirsi nella sede di Confindustria Catania.
I sindacati ricordano come la vertenza sia seguita anche a livello nazionale grazie al tavolo di confronto al Mimit

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