È questo uno dei tanti problemi che attanaglia
gli operatori del comparto ittico: Pescherecci sempre più vecchi, carburante alle stelle, redditi incerti e giovani che scelgono di non salire a bordo.
Tutte problematiche emerse questa mattina l’iniziativa “Diritti e futuro della pesca”, promossa dalla FLAI CGIL Catania.
Un’occasione di confronto tra organizzazioni sindacali, rappresentanti istituzionali, esperti scientifici e operatori del comparto ittico, sulla dignità del lavoro, la salvaguardia delle risorse marine e la tenuta economica delle imprese.
Al centro del dibattito proprio il rapporto tra diritti, occupazione, sostenibilità ambientale e futuro delle comunità marinare, in un contesto nel quale il settore è chiamato a confrontarsi con trasformazioni economiche, normative e ambientali che incidono direttamente sulle condizioni di lavoro e sulle prospettive delle attività produttive.
La pesca siciliana rischia di perdere non soltanto imbarcazioni e posti di lavoro, ma un patrimonio produttivo e sociale che attraversa generazioni.
Int