Inaccettabile che il primo e il due gennaio il Distretto di Modica — che comprende i comuni di Modica, Pozzallo, Ispica e Scicli — è rimasto totalmente privo di ambulanze medicalizzate in servizio. E’ la pubblica denuncia, una delle tante sulla gestione del sistema sanitario ibleo legato ad una forte crisi del settore per la penuria dei medici, del sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna. Un vertice è fissato per lunedì 5 gennaio alla presenza della Direzione Strategia e del direttore del Dipartimento Emergenza-Urgenza, che è il responsabile del coordinamento dei servizi di soccorso e dei Pronto Soccorso dell’intera provincia, saro Trombadore. L’obiettivo dell’incontro è mappare la grave carenza di medici che sta mettendo in ginocchio il servizio 118. L’ASP DI ragusa – riferiscono – può assicurare un’ambulanza medicalizzata per ogni distretto, obiettivo che attualmente viene raggiunto solo con “salti mortali” del personale in servizio. Il nodo centrale è che se ci sono due emergenze mediche a pozzallo e a modica, l’ambulanza con il medico deve fare una scelta su dove andare in attesa che arrivi l’ambulanza medicalizzata da un altro comune per affrontare la seconda richiesta. Per l’asp è importante l’utilizzo di “auto medicalizzate” dinamiche, capaci di spostarsi rapidamente e poi il ricorso a bandi extra e incentivi per coprire i turni scoperti, ai quali in pochi o nessuno risponde. Una falla nel sistema di emergenza-urgenza che ha spinto il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, a lanciare un grido d’allarme immediato, definendo la situazione come un segnale pessimo per l’inizio del nuovo anno. “È assolutamente inaccettabile che un territorio così vasto debba fare affidamento sulle ambulanze di altri distretti in caso di codice rosso. La salute dei cittadini non può essere messa a rischio da buchi organizzativi di questa portata.”L’asp di Ragusa ha convocato un vertice lunedì 5 gennaio ma la situazione – dicono – è molto delicata ed è opportuno esprimersi dopo avere condotto le debite procedure.
POZZALLO - 118 SENZA MEDICO, VERTICE IL 5 GENNAIO
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