VITTORIA - 27 ANNI FA LA STRAGE DI SAN BASILIO

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Oggi, 2 gennaio, Vittoria celebra il 27° anniversario della strage mafiosa di San Basilio, una delle pagine più tragiche della storia criminale del territorio, che strappò alla vita anche due giovani innocenti: Rosario Salerno e Salvatore Ottone. “Una ricorrenza che richiama alla memoria il prezzo pagato dalla comunità vittoriese nella lotta alla mafia e rafforza la determinazione delle istituzioni nel contrasto a ogni forma di intimidazione e violenza” si legge in una nota del Comune. Era la sera del 2 gennaio 1999, quando, in un agguato all’interno del bar di una stazione di rifornimento all’ingresso della città, a pochi passi dall’ospedale Guzzardi, furono assassinati gli stiddari Angelo Mirabella, Rosario Nobile e Claudio Motta. Proprio Mirabella era l’obiettivo principale dei sicari, ritenuto il reggente del clan della Stidda di Vittoria, Rosario Nobile e Claudio Motta erano invece affiliati al clan Dominante. Dopo anni di indagini, processi e testimonianze di collaboratori di giustizia, fu ricostruita la verità sulla strage: venne ordinata dai clan Piscopo ed Emmanuello di Gela di Cosa Nostra, rivali della Stidda vittoriese, che intendevano così estendere il proprio dominio in provincia di Ragusa. L’ultima parola sulla strage è stata scritta solo a novembre, quando i killer sono stati condannati anche in sede civile dal Tribunale di Ragusa al risarcimento danni nei confronti dei fratelli di Salvatore Ottone. Per ricordare lui e Rosario Salerno, che quella sera si trovavano in quel bar per puro caso, oggi pomeriggio è stata deposta in piazza del popolo, al monumento ai caduti, una corona di alloro. Infine, la Santa Messa nella basilica di San Giovanni Battista.

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