Dopo lo sciopero dello scorso 17 luglio e un incontro a Ragusa presso Ance Ragusa, ieri la vertenza della Edilzeta – Gruppo Zaccaria, che coinvolge oltre 300 lavoratrici e lavoratori impegnati nei cantieri delle province di Catania, Ragusa e Palermo, si è spostata presso la prefettura etnea dove si è tenuto il tavolo istituzionale convocato dal Prefetto per affrontare la vertenza della Edilzeta: a sedere intorno allo stesso tavolo l’azienda, le stazioni appaltanti, ANAS, Ispettorato Territoriale del Lavoro, INPS e istituzioni competenti.
Fillea CGIL, Filca CISL e Feneal UIL, ringraziando il prefetto per l’impegno dimostrato, hanno ribadito la gravità della situazione: oltre 300 lavoratori attendono da tre mesi il pagamento delle retribuzioni e chiedono certezze sul proprio futuro occupazionale.
Al termine del confronto, l’azienda ha assunto l’impegno di corrispondere le retribuzioni arretrate entro il 5 agosto 2026 e di proseguire nel percorso di salvaguardia della continuità aziendale e dei livelli occupazionali.
Il Prefetto, nel confermare il proprio ruolo di garanzia e vigilanza istituzionale, ha disposto l’aggiornamento del tavolo al 6 agosto 2026, quando verrà verificato il puntuale rispetto degli impegni assunti.
Fillea CGIL, Filca CISL e Feneal UIL, qualora gli impegni non venissero rispettati, attiveranno tutte le iniziative necessarie a tutela delle retribuzioni, dell’occupazione e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori.