RIFORMA DEI PORTI - ADSP, EMENDAMENTO DI IV PER INSERIRE POZZALLO

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Con l’arrivo della riforma dei porti in Parlamento, il deputato nazionale di Italia Viva Davide Faraone ha depositato l’emendamento per inserire Pozzallo nel comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale della Sicilia orientale, in modo che il comune ibleo non faccia solo parte del perimetro dell’area, ma possa entrare nella governance e decidere sulle strategie future. Esattamente quello che il sindaco Roberto Ammatuna ha sempre chiesto, in modo che la città possa difendere personalmente la sua infrastruttura. “L’emendamento – si legge in una nota della coordinatrice iblea di Italia Viva Marianna Buscema – mira a includere nel Comitato decisionale un rappresentante dei Comuni che, come Pozzallo, pur non essendo capoluogo, gestiscono l’impatto logistico, sanitario e di protezione civile dei porti di frontiera e delle strutture di accoglienza”. L’iter parlamentare della riforma è iniziato a giugno e l’obiettivo del governo sarebbe quello di chiudere la prima lettura entro la fine dell’anno. Il presidente dell’Autorità di sistema portuale di Sicilia orientale, Francesco Di Sarcina, lo sta seguendo con attenzione e afferma che “si tratta di una riforma molto corposa”, poi commenta positivamente la proposta dell’on. Faraone anche se, in caso di approvazione, nella sostanza cambierebbe poco. “Pozzallo farebbe parte a tutti gli effetti del comitato di gestione, che si arricchirebbe di un ente in più, ma nei fatti noi già facciamo tutto il possibile per il comune ibleo” ci ha detto al telefono. Forse la domanda è: un eventuale ingresso di Pozzallo, comune non capoluogo, cosa scatenerebbe in altre realtà simili? Melilli e Priolo solo per citarne due. La riforma potrebbe essere l’occasione giusta per risolvere la questione una volta per tutte, ma potrebbe anche aprire una maglia difficile poi da chiudere.

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