CARO GASOLIO - ALLARME DI CODACONS E CONFIMPRENDITORI

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Oramai fare rifornimento di carburanti per gli italiani è diventato un incubo. Nonostante il temporaneo provvedimento del governo, la corsa ai rincari non si è fermata e il gasolio ha raggiunto un prezzo medio di 2,059 euro al litro, la benzina di 1,750 euro/litro. Sulle autostrade il diesel costa oggi 2,118 euro al litro, la benzina 1,813 euro. Lo rende noto il Codacons, che ha rielaborato i dati regionali del Mimit. Quando il 7 aprile scadrà il taglio delle accise disposto da Roma se la misura non sarà rinnovata, ipotizza il Codacons, il prezzo medio del gasolio potrebbe schizzare immediatamente sopra la media dei 2,3 euro al litro sulla rete ordinaria, la benzina a 1,99 euro. “Le piccole e medie imprese italiane sono l’ossatura di questo Paese e non è pensabile che vengano lasciate da sole ad affrontare il caro carburanti” scrive, in una nota, il presidente nazionale di Confimprenditori, Stefano Ruvolo. “Chiediamo da tempo al governo più trasparenza, aiuti e serietà. Ma aiuti veri, concreti, non come quelli che sono stati annunciati per i disastri delle coste in Sicilia, Sardegna e Calabria e che ancora non sono arrivati. La premier Meloni dovrebbe avere l’umiltà di aprire un tavolo, di ascoltare le istanze di imprese e parti sociali e correggere pesantemente il tiro” conclude Ruvolo.

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