Un abbraccio corale dei Comuni siciliani alla città di Niscemi da parte di Anci Sicilia che ha riunito nella sala consiliare del Comune il Consiglio regionale per testimoniare vicinanza concreta alla comunità e al sindaco dopo i drammatici eventi che hanno colpito il territorio nelle scorse settimane. Vedere dal vivo quanto accaduto restituisce una dimensione ben diversa rispetto a quella raccontata dai media”. Amenta ha sottolineato la necessità di un cambio di passo nella gestione delle emergenze:
PAOLO AMENTA PRESIDENTE ANCI SICILIA
Tra le proposte emerse anche quelle avanzate in sede di audizione in commissione Ambiente della Camera: “Abbiamo chiesto di sospendere il pagamento di Imu e Tari per le abitazioni coinvolte dalla frana e la contestuale previsione di ristori al Comune per compensare le mancate entrate, con l’obiettivo di evitare che cittadini già colpiti dalla perdita della casa debbano subire ulteriori pressioni economiche”.
“Da qui lanciamo il Manifesto per la ‘restanza’, che ha preso forma a partire dalla Conferenza regionale sulle politiche giovanili di Caltanissetta – ha spiegato il segretario generale dell’Anci Sicilia Mario Emanuele Alvano
MARIO EMANUELE ALVANO SEGRETARIO GENERALE ANCI SICILIA
Non si tratta soltanto di contrastare lo spopolamento, ma di costruire le condizioni per rendere l’Isola un luogo in cui i giovani possano realizzare le proprie aspirazioni”.
MASSIMILIANO CONTI SINDACO DI NISCEMI