Per Legambiente i gravi danni registrati lungo le coste siciliane a causa della tempesta Harry riportano drammaticamente all’attenzione un problema denunciato da tempo, ossia la crisi climatica i cui effetti sono aggravati dalla fragilità dei territori, frutto di scelte urbanistiche scellerate, interventi infrastrutturali sciagurati, abusi edilizi incontrastati e obblighi amministrativi aggirati.
TOMMASO CASTRONOVO Presidente Legambiente Sicilia
Il presidente dell’associazione turistica balneare siciliana, Antonello Firullo, invece, si dice perplesso e preoccupato per la mancata tutela specifica dei concessionari balneari siciliani, i più colpiti dalla forza del mare in questo evento catastrofico, poichè “nelle concessioni balneari siciliane è sottoscritto un “atto d’obbligo” che esclude esplicitamente la responsabilità regionale per distruzioni da mareggiate eccezionali o erosione”. Per questo, l’Associazione sollecita un intervento urgente del Governo Regionale per deliberare una legge che eroghi almeno 100 milioni di Euro con immediatezza ai balneari colpiti, nella speranza che bastino per il ripristino o, in subordine, una legge che confermi la la loro partecipazione al fondo per calamità naturali da mareggiate eccezionali.
MALTEMPO - APPELLI DI LEGAMBIENTE E ASSOCIAZIONE BALNEARI
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