“Ciò che si teme è che la comunicazione non sia arrivata agli uffici competenti, all’interno della direzione dei servizi sociali, da parte di chi ha ricevuto la segnalazione dalla procura”.
È questo uno dei primi punti da cui si sta muovendo l’indagine interna ai servizi sociali avviata dall’assessore comunale al ramo Serena Spoto che sta cercando di capire dove sia stato il blackout nella triste vicenda del bambino catanese picchiato dal patrigno, la cui vicenda è diventata di dominio pubblico dopo un video pubblicato sui social”.
“É possibile che ci siano state delle negligenze nella gestione del caso”, ci dice ancora l’assessore che abbiamo incontrato all’indomani della decisione, presa insieme al sindaco Enrico Trantino, di istituire un tavolo tecnico permanente presso la Direzione Famiglia e Politiche sociali, che si riunirà già il prossimo mercoledì 14 gennaio.
E proprio nella riunione che si terrà mercoledì mattina si verificherà ogni singolo passaggio di questa triste vicenda per accertare eventuali responsabilità considerando che già questa estate era arrivata una segnalazione che denunciava che il minore era stato trovato solo in strada e che, a seguito di ciò, la Procura minorile avesse richiesto un monitoraggio.
Int
ASS. SERVIZI SOCIALI COMUNE CATANIA
SERENA SPOTO