CRISI IN MEDIO ORIENTE
CAOS PER I VIAGGI, LE REGOLE DA SEGUIRE
La guerra in Iran, e la conseguente crisi in medio oriente, sta creando incertezze anche sul fronte turistico con molti viaggiatori che non sanno come comportarsi di fronte a una imminente partenza e soprattutto ignari se per loro è previsto un rimborso o la possibilità di cambiare meta.
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AGENTE DI VIAGGIO
MARIKA LEANZA
A dissipare i dubbi ci pensa Confconsumatori che spiega alcune semplici regole distinguendo tra chi ha acquistato un pacchetto turistico e chi, invece, ha comprato un semplice biglietto aereo.
In presenza – spiega Confconsumatori – di circostanze inevitabili e straordinarie verificatesi nel luogo di destinazione o nelle immediate vicinanze – come nel caso di un conflitto armato – il viaggiatore ha diritto di recedere dal contratto prima dell’inizio del pacchetto senza corrispondere alcuna penale.
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Se, durante l’esecuzione del viaggio, diventa impossibile fornire una parte sostanziale dei servizi turistici pattuiti, l’organizzatore deve offrire, senza costi aggiuntivi, soluzioni alternative adeguate, di qualità equivalente o superiore. Se le alternative proposte risultano di qualità inferiore, il viaggiatore ha diritto a una riduzione adeguata del prezzo.
Anche i voli stanno subendo cancellazioni, riprogrammazioni e dirottamenti.
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PRES. NAZIONALE CONFCONSUMATORI
CARMELO CALÌ
ItaliaRimborso ricorda che ci sono obblighi di assistenza: Le compagnie aeree devono continuare a fornire pasti, bevande, sistemazione in hotel e trasferimenti quando necessari. Numerosi voli intercontinentali sono stati costretti a deviare verso aeroporti alternativi, lasciando i passeggeri in scali non previsti. In questi casi, la compagnia è tenuta a completare il viaggio con mezzi alternativi e a garantire assistenza durante l’attesa.
ItaliaRimborso invita i passeggeri a monitorare costantemente il sito della compagnia aerea, consultare gli aggiornamenti della Farnesina su Viaggiare Sicuri e conservare ogni documento di spesa sostenuta durante l’attesa.