Il Servizio Sanitario Ibleo taglia il traguardo del PNRR sul fronte delle strutture, ma è polemica sui servizi. Con la certificazione dei decreti regionali, la provincia di Ragusa ha centrato i target quantitativi previsti dal Contratto Istituzionale di Sviluppo: realizzate tre Centrali Operative, tre Ospedali di Comunità e nove Case della Comunità tra Hub e Spoke. Tuttavia, per lo SPI CGIL non basta. Il segretario provinciale Saro Denaro denuncia un’anomalia unica in Italia: oltre il 40% della popolazione resta privo di presidi fondamentali, dato che il comune capoluogo Ragusa e le città di Comiso e Scicli — uniche sopra i 25 mila abitanti a livello nazionale — non avranno una Casa della Comunità.
A scicli-è bene ricordarlo – è stato realizzato l’ospedale di Comunità ma non tutti i posti letto sono stati occupati, complice la mancata comunicazione con i medici di medicina generale. Mentre l’ASP di Ragusa sta ancora trattando con i medici di base per definire la loro effettiva presenza all’interno delle strutture e garantire la continuità assistenziale, il sindacato dei pensionati rilancia. Dopo la pausa estiva verrà chiesto al Prefetto un tavolo di confronto urgente con l’ASP, l’Assessorato e i Comuni interessati per colmare il divario e far valere l’articolo 32 della Costituzione.
SANITA' - CGIL: OK PNRR MA E’ POLEMICA SU SERVIZI
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