Oggi si chiude una finestra cruciale per il futuro dell’aeroporto “Pio La Torre” di Comiso. Scadono infatti i termini per la partecipazione al secondo bando indetto dalla Camera di Commercio del Sud Est, volto ad assegnare contributi alle compagnie aeree interessate ad attivare nuove rotte internazionali per la stagione Summer 2026.
Nonostante l’importante stanziamento di risorse (circa 9 milioni di euro in tre anni messi a disposizione dalla Regione Siciliana), si registra una forte resistenza da parte dei vettori, che sembrano guardare allo scalo ibleo con estrema cautela.
L’esito delle buste che verranno aperte nelle prossime ore dirà se la strategia dei “bandi ” ha pagato o se sarà necessario rivedere completamente il modello di business dello scalo. Se la “resistenza” dovesse confermarsi, il rischio è che Comiso resti un aeroporto legato prevalentemente alla continuità territoriale nazionale (gestita con successo da Aeroitalia) e a pochi voli “spot” internazionali, mancando ancora una volta il salto di qualità verso un reale network europeo.