Dopo i gravi fatti di cronaca avvenuti allo ZEN, a Palermo, tra cui gli spari contro alcune abitazioni e contro la chiesa di San Filippo Neri, questa mattina in prefettura si è riunito il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto Massimo Mariani. Vi hanno partecipato i vertici provinciali delle Forze di Polizia, il Sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, l’Assessore comunale alla Polizia Municipale, Dario Falzone, e padre Giovanni Giannalia, parroco di San Filippo Neri. Il Comitato ha confermato il rafforzamento dei servizi di controllo del territorio e ha condiviso l’esigenza di implementare i sistemi di videosorveglianza nell’area, soprattutto vicino ai luoghi a rischio di danneggiamenti o aggressioni criminali. Ma la repressione non basta, se non vengono eliminate le condizioni socio-economiche che favoriscono situazioni di marginalità, e, in tale prospettiva, specifica attenzione è stata dedicata al fenomeno delle occupazioni di immobili. Concordato l’avvio di iniziative, con il coinvolgimento dell’IACP, per acquisire informazioni approfondite e individuare soluzioni. A tal proposito, l’assessore comunale Fabrizio Ferrandelli, impegnato sul fronte dell’Emergenza abitativa e contro il racket delle case popolari gestite dai clan criminali e mafiosi, e per questo già vittima di intimidazioni, ha fatto sapere che “nella nuova graduatoria del Comune le richieste di una casa popolare sono 430. Se continuiamo a riacquisire circa 200 alloggi all’anno – dice – e se le richieste di una casa si stabilizzano attorno a 400, in tre anni risolveremo il problema”. Al comitato hanno partecipato anche il presidente e il direttore generale di AMAT S.p.A. la società di trasporto vittima di recenti aggressioni agli autisti, che hanno fatto sapere che a breve saranno attivati sui bus aziendali i dispositivi panic button, e che si sta provvedendo ad installare le paratie di sicurezza per il vano conducente.
PALERMO - COMITATO IN PREFETTURA DOPO I FATTI DELLO ZEN
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