E’ finita ieri sera sul tavolo del sindaco di Palermo Roberto Lagalla la controversia legale tra la Missione Speranza e Carità fondata da fratel Biagio Conte e l’Amap, la società che gestisce il servizio idrico in città e che si occupa anche di recuperare le somme non versate dagli utenti morosi. Al centro del contenzioso c’è un debito di centinaia di migliaia di euro che l’ex municipalizzata rivendica nei confronti della onlus, con pignoramenti in atto per bollette dell’acqua non pagate. Una vicenda che si trascina dall’ottobre 2023, quando è stato emesso un decreto ingiuntivo a favore di Amap. Dalla Missione hanno fatto sapere di aver già chiarito la propria posizione e di aver chiesto interventi sulla condotta idrica che, probabilmente interessata da perdite, ha determinato bollette con cifre astronomiche. «La vicenda è seguita dall’Amministrazione comunale con la massima attenzione – ha detto Lagalla al termine dell’incontro con don Pino Vitrano, co-fondatore della Missione Speranza e Carità – Comprendiamo le esigenze di regolarità gestionale dell’azienda, ma riteniamo imprescindibile tenere conto dell’eccezionale valore sociale, solidale e caritatevole che la Missione rappresenta per la nostra città. Per queste ragioni – prosegue il sindaco – c’è da parte dell’Amministrazione comunale la piena disponibilità a intervenire affinché non si verifichino interruzioni nell’erogazione dell’acqua ai locali della Missione, e chiederemo ad Amap ulteriori approfondimenti per trovare soluzioni conciliative». Sulla vicenda ieri era intervenuto anche il presidente Renato Schifani. «La Regione verificherà quali ulteriori interventi siano attuabili per sostenere la Missione in questa fase così delicata, contribuendo a coprire i debiti della struttura. La Missione rappresenta un punto di riferimento per chi non ha nulla, e per questo ritengo indispensabile avviare un tavolo di lavoro operativo che veda coinvolti Regione, Prefettura, Comune di Palermo e Curia per individuare insieme una soluzione definitiva».
MISSIONE SPERANZA E CARITA' - CONTENZIOSO AMAP, SI ATTIVANO COMUNE E REGIONE
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