Questa mattina il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha reso noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, in data odierna il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 2 €/l per la benzina e 2,12 €/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,08€/l per la benzina e 2,19 €/l per il gasolio. Una comunicazione di poche righe, dietro la quale però si nasconde tutta la sofferenza di un popolo alle prese con un caro carburanti che lo sta stritolando. Non c’è una categoria di cittadini e di lavoratori che non stia facendo i conti con il portafoglio più vuoto a causa dei prezzi alle stelle di diesel e benzina, prezzi che nemmeno i provvedimenti tampone del Governo Meloni sono riusciti a calmierare. C’è addirittura chi sostiene che, se lo scenario internazionale non dovesse cambiare, il prezzo del gasolio potrebbe schizzare fino a 3 euro al litro. L’allarme è stato lanciato nelle scorse ore da Michele Marsiglia, presidente di FederPetroli Italia, che guarda con preoccupazione all’evoluzione della crisi in Medio Oriente. Stefano Ruvolo, invece, Presidente di Confimprenditori, parla di “segnalazioni sempre più numerose e allarmanti dalle 370.000 imprese associate: molte sono allo stremo e in diversi comparti si concretizza il rischio di fermare la produzione. Mentre il Parlamento è fermo per la pausa estiva, migliaia di imprese vedono lievitare i costi di trasporto, produzione e distribuzione”. Non è riuscito a rassicurare, con le sue parole, nemmeno il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. “La situazione è costantemente in evoluzione – si è limitato a dire oggi sullo scottante tema – Finora, abbiamo dimostrato di essere in linea con la necessità di un sostegno all’acquisto dei carburanti e siamo intervenuti in maniera orizzontale anche sulle accise. Quello che succederà dopo il 25 agosto non lo posso annunciare io, lo farà se vorrà il mio collega Giorgetti con la presidente del Consiglio”. Parole, queste, aspramente contestate dalla deputata M5S Chiara Appendino: “Le famiglie non sanno più se possono permettersi di partire, gli autotrasportatori e i tassisti vedono il loro lavoro andare in perdita a ogni rifornimento. E il governo? Parla, e quello che dice è persino peggio del silenzio. Il Ministro Lollobrigida se ne esce dicendo che ‘bisogna valutare giorno per giorno’, e che comunque decideranno Meloni e Giorgetti ‘se vorranno’. Se vorranno, capite? Questo è un governo che naviga a vista, sperando che il prezzo scenda da solo”.
CARO CARBURANTI - CONTINUA LA FOLLE CORSA AL RIALZO DEI PREZZI
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