MESSINA - CROLLO, RECUPERATO IL CORPO DI SARA LEONE

di Katjuscia Carpentieri
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c’è un quarto corpo estratto dalle maceria del crollo dell’edificio nel rione Pistunina di Messina. Si tratta di Sara Leone, la salma è stata identificata all’obitorio dell’ospedale dai familiari. Dispersi risultano ancora due uomini: Santino Magazzù e il collaboratore domestico
più di 70 vigili del fuoco continuano a scavare tra le macerie. Intanto sono iniziati gli interrogatori al Tribunale di Messina.
E’ durato oltre un’ora e mezza quello di Pietro Leone, l’ingegnere 70enne indagato per omicidio plurimo colposo e disastro colposo per il crollo della palazzina di Messina. Leone, che ha progettato l’edificio crollato, è stato sentito dai pm di Messina, accompagnato dai suoi legali ma non ha voluto rilasciare dichiarazioni. interrogatorio anche il secondo indagato alessandro Panariello che ha offerto la sua ricostruzione dei fatti, e’ completamente estraneo alla vicenda, penso che gli accertamenti dell’autorita’ giudiziaria chiariranno ha detto il suo avvocato. . Ci sono indagini in corso non possiamo dire altro, siamo piu’ che sereni”. per quanto riguarda l’imprenditore Pasquale D’Alì l’interrogatorio è slittato perché è ancora ricoverato in ospedale. Sono iscritti tutti e tre nel registro degli indagati con le ipotesi di reato di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e rimozione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.
L’arcivescovo di Messina Monsignore Giovanni Accolla si è recato sul posto del crollo, ha espresso solidarietà e attenzione verso i familiari delle persone scomparse ringraziando i vigili del fuoco, i volontari e gli uomini della protezione civile

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