Da oggi un pieno di carburante può costare agli automobilisti circa 3 euro in più.
Ieri, infatti, è stato l’ultimo giorno dello sconto sulle accise dei carburanti e dunque da oggi benzina e gasolio sono tornati ai prezzi pieni con il gasolio che in alcuni posti potrebbe superare la soglia dei 2 euro sulla rete autostradale.
L’ultimo taglio delle accise era stato introdotto con il decreto del 5 giugno e in vigore fino al 3 luglio, e ha previsto una riduzione di 5 centesimi al litro sia per benzina che per gasolio. Considerando anche l’Iva applicata sulle accise, lo sconto complessivo è stato pari a circa 6,1 centesimi al litro.
Qualcuno sperava in una proroga ma questa non è arrivata e da oggi, dunque, il prezzo medio del gasolio è di circa 1,94 euro al litro sulla rete ordinaria mentre la benzina è passata a una media di 1,86 euro al litro, fino a 1,95 euro sulla rete autostradale.
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, non escludendo nuovi interventi, ha però spiegato che al momento non c’è stata una proroga poiché negli ultimi giorni i prezzi sono diminuiti naturalmente.
Le associazioni dei consumatori tuttavia chiedono di mantenere lo sconto poiché, pur essendoci un calo del prezzo del barile, questo non si è tradotto in un analogo beneficio per gli automobilisti: nell’ultimo mese i prezzi medi di benzina e gasolio ai distributori si sono ridotti solo di circa il 6%, nonostante il ministro Urso abbia chiesto alle compagnie petrolifere di adeguare più rapidamente i listini, fa notare il Codacons.