Svolta storica per la diga di Villarosa: dopo decenni di inutilizzo legati alla chiusura della miniera di Pasquasia, l’infrastruttura si prepara a una seconda vita. La Giunta regionale ha dato il via libera alla convenzione con Edison, che gestirà il bacino per i prossimi 30 anni. L’accordo, basato su un modello di partenariato pubblico-privato, trasforma un’opera critica in un polo energetico all’avanguardia attraverso un sistema di pompaggio idroelettrico puro. L’assessore all’Energia, Francesco Colianni, ha definito l’operazione una «risorsa per il territorio», sottolineando come la proprietà dell’acqua rimarrà pubblica nonostante la gestione privata. Edison si farà carico di tutti gli oneri di adeguamento, raddoppiando la capacità attuale dell’invaso da 3 a 12 milioni di metri cubi. Di questi, 9 milioni saranno destinati a uso pubblico, rendendo finalmente possibile il ripristino dell’irrigazione per l’agricoltura locale, ferma dal 1992. Sotto il profilo economico, l’operazione garantisce alla Regione Siciliana un risparmio sulla manutenzione stimato in 31 milioni di euro. Notevoli le ricadute sui comuni di Villarosa, Calascibetta ed Enna: tra opere compensative e sovracanoni per i bacini imbriferi montani (Bim), nelle casse del comprensorio confluiranno quasi 49 milioni di euro nel corso della concessione. Un piano che punta a coniugare transizione energetica, sicurezza idrica e rilancio economico del cuore della Sicilia.
ENNA - DIGA VILLAROSA SARA’ GESTITA DA EDISON
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