AUTONOMIA DIFFERENZIATA - E’ SCONTRO TRA POLITICA E SINDACATI

di Viviana Sammito
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Una vittoria di tutti gli italiani: così ha definito l’approvazione alla camera del ddl sull’autonomia differenziata matteo salvini, che ritiene che questo provvedimento renderà ” un’Italia più efficiente e più moderna con meno sprechi e più servizi a tutti i cittadini, da Nord a Sud. per il governatore della sicilia, renato schifani, costituisce una importante sfida per il sistema delle autonomie. Una prova per rendere più giusta, più competitiva e più autonomista la nostra Repubblica. Per migliorare i servizi per i cittadini e le imprese”. “Prevedere provvedimenti e interventi per far sì che le disuguaglianze di salute, che con l’autonomia differenziata potrebbero ampliarsi, siano colmate o evitate. Come? Potenziando il ruolo del Ministero della Salute e investendo nella Sanità e sui suoi professionisti”. Questa la posizione della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri. PER il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta. L’autonomia differenziata “renderà il Mezzogiorno ancora più dipendente dalle ricche Regioni del Nord, che a loro volta rischiano di peggiorare la qualità dell’assistenza per i propri residenti, perché non potranno aumentare in maniera illimitata la produzione di servizi e prestazioni sanitarie a favore dei ‘migranti della salute'”L’autonomia differenziata “segna l’inizio della fine per l’indivisibilità dei diritti civili e sociali, a cominciare da quello alla salute”. E’ il commento del Segretario Nazionale del sindacato dei medici ospedalieri Anaao Assomed, Pierino Di Silverio. “Il ddl sull’autonomia differenziata approvato oggi in via definitiva – commenta Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – è un grave errore. In particolare il trasferimento alle Regioni delle competenze e risorse in materia di tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali, di governo del territorio, di trasporti ed energia – abdicando al ruolo di indirizzo, coordinamento e controllo da parte dello Stato – porterà ad avere scelte territoriali differenti Domani invece si apre il sipario in piazza Parlamento a Palermo, alle 10,30, per la grande protesta regionale di Cgil, Fp e Spi per il rilancio del servizio sanitario pubblico con un corteo che arriva a palazzo D’Orleans dove si terrà un flash mob.

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