Rubinetti di casa asciutti da più di 24 ore. Bidoni e bottiglie in mano, si va nella prima fontana pubblica disponibile e si riempiono per far fronte alle esigenze più urgenti.
È quello che stanno facendo circa 5000 cittadini di Aci Catena dove è emergenza idrica.
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Da un lato il comune, che attraverso il commissario straordinario Innocenza Battaglia chiede il ripristino del servizio idrico, dall’altro i cittadini che da qualche giorno sono senza acqua con difficoltà ingenti.
I disservizi interessano, in particolare, le zone di zone Cubisia, Santa Lucia, via Scale Sant’Antonio, via Michelangelo Buonaroti, parte di Aci Catena Centro.
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Ma partiamo dall’inizio.
L’Azienda acque Pezzagni ha adottato decisioni unilaterali e ha interrotto la fornitura, per problematiche legate a pregresse richieste di aumento tariffario, così come ha fatto sapere il comune. Come si legge in una ordinanza che è stata firmata dallo stesso commissario, lo scorso 30 ottobre si è svolta una riunione con l’Azienda Acque Pezzagni in cui era stata manifestata l’intenzione da parte dell’Amministrazione comunale di affrontare e superare le divergenze esistenti, partendo dalle criticità pregresse del rapporto contrattuale e valutare anche una revisione della convenzione sottoscritta il 30 dicembre 2021.
Nonostante ciò, il 5 novembre è arrivata la comunicazione dell’Azienda che, in maniera unilaterale così come si legge nell’ordinanza, ha deciso di sciogliere la convenzione, con la richiesta al Comune di smontare entro 15 giorni le attrezzature installate nell’area, comprese le pompe di rilancio.
Il giorno dopo, ieri 6 novembre, la fornitura idrica è stata interrotta.
Con un grave danno ai cittadini che si vedono privati di un servizio di pubblica utilità.
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Nel primo pomeriggio, così come fa sapere il commissario straordinario, arriverà un’autobotte della Protezione Civile Regionale di 14.000 litri con acqua PER USO SANITARIO NON POTABILE.
Un’altra autobotte è stata messa a disposizione dal corpo forestale e arriverà anch’essa di pomeriggio
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“La ditta Pezzagni non ha ottemperato all’ordinanza, per cui risulta ancora precluso l’utilizzo della fornitura d’acqua”, scrive in una nota il comune.
Il Commissario Straordinario ha investito della problematica il Prefetto di Catania e l’Autorità di Protezione civile regionale.
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