SCICLI - FONDI POST CICLONE, SCONTRO POLITICO

di Marco Scavino
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Il Comune di Scicli attraverso una nota fa chiarezza a seguito della nota politica della cosnigliera Marianna Buscema sul tema dei lavori di somam urgenza del ciclone harry. Buscema aveva infatti espresso la propria disapprovazione per il metodo mostrato dal Sindaco di operare senza confornto con il consiglio e aveva annunciato che in consiglio non avrebbe sostenuto la votazione favorevole all’impiego di circa 70 mila euro della tassa di soggiorno per interventi post ciclone. Nella nota traasmessa oggi da Palazzo Palle si parla di illazioni e di racconto distorto di quella che è la realt. Parole che portano ora la consigliera comunale Marianna Buscema a valutare un’azione legale. Nella nota del comune tuttavia viene spiegato quanto promosso dall’mministrazione comunale. Gli interventi legati ai danni provocati dal ciclone Harry non sono frutto di una scelta discrezionale del sindaco o della giunta, ma discendono da procedure tecniche previste dalla legge. In particolare, nei casi di somma urgenza il responsabile del servizio competente provvede alla redazione del verbale di somma urgenza e dispone gli interventi immediatamente necessari per rimuovere situazioni di pericolo o danno per la pubblica incolumità. È esattamente quanto avvenuto nel caso in questione. Attribuire responsabilità politiche al sindaco per atti che rientrano nella sfera tecnico-amministrativa dei funzionari significa rappresentare in modo non corretto il funzionamento della macchina amministrativa. Il Consiglio comunale è chiamato, come previsto dalla normativa, a svolgere il proprio ruolo istituzionale riconoscendo le spese necessarie già effettuate per la tutela del territorio e della sicurezza dei cittadini. Circa le somme prelevate dalla tassa di soggiorno si tratta solo di una anticipazione e non di una distrazione di somme. In momenti delicati per la città, sarebbe auspicabile che il confronto politico si sviluppasse nel rispetto delle norme e dei ruoli istituzionali, evitando ricostruzioni che rischiano di generare confusione nell’opinione pubblica.

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