Ha preso il via ieri il monitoraggio tecnico-scientifico dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e dell’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale sul fenomeno franoso che interessa il territorio di Niscemi. L’attività di sorveglianza straordinaria è stata richiesta dalla presidenza della Regione siciliana e sarà realizzata in stretta collaborazione con i dipartimenti della Protezione civile nazionale e regionale.
«La sicurezza dei cittadini è la nostra priorità assoluta – dice il presidente della Regione Renato Schifani – e per questo ci stiamo affidando a istituti di rilevanza scientifica internazionale. Si tratta di studi complessi che si avvarranno anche della collaborazione di altri enti per analisi dettagliate, per individuare sistemi di sorveglianza ed elaborare proposte e provvedimenti mirati per la tutela del territorio e della popolazione».
L’Ingv effettuerà il monitoraggio geochimico dell’area per verificare la possibile presenza di anomalie di gas crostali, con particolare attenzione al metano, e il monitoraggio geofisico che prevede l’installazione di una rete di stazioni (Global navigation satellite system) distribuite lungo l’area della frana e nella fascia instabile, al fine di misurare in tempo reale gli spostamenti del suolo e le accelerazioni del movimento.
Contemporaneamente l’Ogs effettuerà indagini attraverso l’esecuzione di una prospezione geoelettrica 3D e una prospezione sismica ad alta risoluzione con le quali sarà possibile identificare le caratteristiche del sottosuolo, individuare eventuali piani di scivolamento e definire con maggiore precisione i volumi di terreno coinvolti nel movimento franoso.
Intanto il capogruppo di Sud chiama Nord Cateno De Luca insieme ai colleghi Giuseppe Lombardo e Matteo Sciotto ha deposito all’ARS il disegno di legge che vuole vuole colmare un vuoto e dare risposte immediate ai Comuni e ai cittadini colpiti dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi”.
Il ddl prevede l’istituzione di due fondi straordinari: uno con una dotazione complessiva di 1 miliardo e 790 milioni di euro riservato ai Comuni colpiti dal ciclone Harry e un altro specifico per Niscemi pari a 310 milioni di euro.
Le risorse individuate dal ddl derivano principalmente da una riprogrammazione dei fondi Fsc 2021–2027 e dall’utilizzo dell’avanzo libero del bilancio regionale, concentrando gli interventi sui progetti che non hanno ancora assunto obbligazioni giuridicamente vincolanti o che non le assumeranno nei prossimi mesi.
La proposta di modifica dell’Accordo di coesione dovrà essere approvata dal Comitato competente entro venti giorni dalla pubblicazione della legge sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana e le risorse così individuate confluiranno nella contabilità speciale intestata al commissario delegato nominato con l’ordinanza del capo della Protezione civile.
NISCEMI - FRANA, E’ INIZIATO IL MONITORAGGIO DELL’INGV
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