I problemi denunciati dai residenti degli alloggi IACP di Treppiedi Nord a Modica, in particolare quelli delle pompe antincendio e del sistema fognario, sono legati ai lavori del contratto di quartiere interrotti nel 2017 ed in capo al comune di Modica. Lo dice il commissario straordinario dello IACP di Ragusa, Paolo Santoro, che fa un excursus per provare a spiegare come si sia arrivati alle condizioni attuali. Tutto inizia nel 2005, anno di sottoscrizione del contratto, i cui lavori vengono appaltati nel 2011, anche se lo IACP sarà informato solo sei anni dopo, nel 2017. Lo stesso anno in cui si bloccano. Nel 2020, dice Santoro, lo IACP scrive al comune di Modica per chiedere il ripristino e l’allaccio della fognatura alla rete principale, per procedere poi con i lavori di propria competenza, ma il comune si limita a proporre l’istituzione di un tavolo tecnico che non porta a nulla.
PAOLO SANTORO Commissario Straordinario IACP Ragusa
In questa vicenda noi siamo parte lesa, come gli inquilini, dice Santoro, che annuncia un’azione legale.
PAOLO SANTORO Commissario Straordinario IACP Ragusa
C’è, infine, un altro problema: la morosità di molti inquilini. Per questo sei mesi fa l’istituto ha inviato degli avvisi di pagamento proponendo di rateizzare gli arretrati in 10 anni.
PAOLO SANTORO Commissario Straordinario IACP Ragusa
MODICA - IACP: “NOI PARTE LESA, COME GLI INQUILINI”
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